Firenze ricorda Lorena Isceri: silenzio alle 17 e monumenti illuminati di rosso
Arengario, campane e chiarine per l'ultimo saluto; dalle 21 il David e altri luoghi simbolo si colorano di rosso
Firenze si è stretta oggi intorno alla famiglia di Lorena Isceri, la giovane uccisa dall’ex compagno il 3 settembre scorso. In coincidenza con l’inizio delle esequie a Squinzano, alle 17 nella Loggia dell’Arengario di Palazzo Vecchio la sindaca Sara Funaro, l’assessora alle Pari opportunità Benedetta Albanese e il Gonfalone della città hanno osservato un minuto di silenzio: le chiarine hanno intonato Il Silenzio e, nello stesso momento, ha suonato la campana della Cattedrale di Santa Maria del Fiore su invito dell’arcivescovo monsignor Gherardo Gambelli.
Dalle 21 la città è stata poi illuminata di rosso: tra i luoghi coinvolti ci sono le porte storiche, il David di Michelangelo e il loggiato del Museo Novecento, per accompagnare l’ultimo saluto alla giovane che aveva scelto di vivere a Firenze.
“Oggi Firenze saluta Lorena e si stringe alla sua famiglia. Lo fa nel silenzio delle chiarine, nel suono delle campane della Cattedrale di Santa Maria del Fiore per cui voglio ringraziare l'Arcivescovo Gambelli e nella luce rossa dei suoi luoghi simbolo – afferma la sindaca Funaro - Lorena viveva a Firenze, questa era la città che aveva scelto e che oggi è profondamente ferita”.
Per la prima cittadina il lutto deve tradursi in impegno concreto: “Un dolore che è anche rabbia e che deve diventare responsabilità. Perché ogni femminicidio ci riguarda e ci chiama in causa come comunità - ha sottolineato la sindaca - Non possiamo accettare che una donna venga uccisa perché un uomo non accetta la sua libertà”.
Funaro ha ribadito la necessità di investire nella prevenzione, nel sostegno alle donne e nel cambiamento culturale: “Dobbiamo continuare a lavorare per prevenire la violenza, sostenere le donne che chiedono aiuto e cambiare la cultura che ancora la alimenta”. Ha inoltre annunciato un prossimo vertice dei sindaci metropolitani a Firenze, dedicato anche al tema della violenza e dei femminicidi; si è già confrontata con Matteo Lepore, coordinatore dei sindaci metropolitani e sindaco di Bologna, e con il presidente dell'Anci e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, mentre la data dell'incontro deve ancora essere definita.
Tra le priorità indicate dalla sindaca c'è l'educazione all'affettività: “Abbiamo più di 500 classi che hanno attivato progetti in questo senso”. L'obiettivo è rendere questo tipo di formazione “strutturale per tutta l'Italia”, affiancandola al lavoro dei centri antiviolenza e a iniziative di sensibilizzazione anche fuori dalle scuole. Funaro ha detto inoltre che nel confronto tra sindaci entrerà il tema più generale dell'odio e dell'aggressività, compreso il fenomeno degli haters: “C'è un tema più generale anche degli haters, dell'odio e del tema dell'aggressività sul quale vogliamo riflettere, affrontarlo e lanciare delle proposte”.
Il momento di raccoglimento di oggi, ha sottolineato la sindaca, non vuole essere soltanto un omaggio a Lorena ma un richiamo alla responsabilità collettiva: “Firenze si ferma per ricordarla, ma non si deve fermare il nostro impegno per contrastare la violenza in tutte le sue forme” ha concluso Funaro.