Schiamazzi e danneggiamenti a Piazza Nicola Matas, residenti denunciano raduni notturni
Abitanti segnalano problemi da circa quattro anni; ultimo episodio nella notte tra sabato e domenica scorsi
Bottiglie di vetro infrante, due cestini divelti recentemente sostituiti e urla nel cuore della notte: è la situazione che, secondo i residenti, si ripete da circa quattro anni in piazza Nicola Matas, nel quartiere di San Bartolo a Cintoia.
Un video realizzato da un abitante, citato nella segnalazione, documenta rumori e voci durante l’ultimo episodio, avvenuto nella notte tra sabato e domenica scorsi. I residenti riferiscono inoltre di offese e intimidazioni rivolte a chi protesta.
"Saranno circa quattro anni, quindi dopo il Covid, che in piazza hanno iniziato a radunarsi gruppi di ragazzi", racconta un residente. "Vengono appositamente per fare rumore e per svegliare i residenti – spiega – Oramai si sentono padroni della piazza".
Secondo le testimonianze, i gruppi si presenterebbero soprattutto nelle ore notturne e talvolta sono composti da più di venti persone, in prevalenza giovani intorno ai vent’anni. I residenti sottolineano che la conformazione della piazza amplifica i rumori: "C’è molto rimbombo nella piazza. Io sento parola per parola che cosa dicono".
I cittadini raccontano anche episodi di danneggiamento ricorrenti. Nel corso del tempo, dicono, si sono verificati più episodi; nell’ultimo intervento segnalato due cestini sono stati divelti. "Lo spaccio è meno evidente ma non è scomparso. Probabilmente è sottotraccia", afferma un residente.
La zona è già stata oggetto di segnalazioni collettive: nell’ottobre 2023, secondo quanto riferito, oltre 200 cittadini avevano sottoscritto un esposto alla Procura per schiamazzi, atti di vandalismo e presunti episodi di spaccio.
Sul fronte delle forze dell’ordine, i residenti riferiscono che nella notte più recente la polizia è intervenuta più volte: "Questo sabato la polizia è intervenuta tre volte ma loro non sono stati allontanati definitivamente", riferisce un abitante, che aggiunge come i giovani riprendano a fare rumore dopo la partenza degli agenti.
Gli abitanti chiedono misure per interrompere quella che definiscono una situazione cronicizzata, sottolineando il diritto a poter dormire e vivere la propria casa senza continui disturbi notturni. "Da quattro anni questa situazione va avanti a ondate - conclude il residente - Sono stati redarguiti tante volte, ma continuano".