Firenze · 07 Settembre 2026

Femminicidio a Firenze: l'autopsia indica che Lorena era viva quando fu gettata dal viadotto

La procura ha aperto un fascicolo per sequestro di persona e femminicidio; si indaga su video, chiamata al 112 e materiali trovati nell'auto

Femminicidio a Firenze: l'autopsia indica che Lorena era viva quando fu gettata dal viadotto

I primi riscontri della relazione autoptica indicano che Lorena Isceri, 45 anni, originaria di Squinzano (Lecce), sarebbe stata ancora viva quando è stata gettata dal viadotto dell'A1 nel pomeriggio di giovedì. La relazione medico-legale completa verrà depositata entro 90 giorni e dovrà chiarire in modo definitivo le cause della morte e verificare eventuali lesioni anteriori alla caduta.

Sull'ex compagno, Federico Vella, è in corso l'esame autoptico dopo che l'uomo si è tolto la vita lanciandosi dallo stesso viadotto circa mezz'ora dopo il rinvenimento del corpo della donna. Per Vella sono stati disposti anche accertamenti tossicologici per verificare un'eventuale assunzione di sostanze o farmaci.

La procura di Firenze ha aperto un fascicolo con le ipotesi di sequestro di persona finalizzato all'omicidio e di femminicidio aggravato dalla premeditazione. Tra gli elementi al vaglio della squadra mobile ci sono le immagini di video delle telecamere autostradali e la registrazione della telefonata al 112 che la 45enne sarebbe riuscita a effettuare dal bagagliaio dell'auto in cui sarebbe stata rinchiusa.

Gli investigatori hanno raccolto anche alcune segnalazioni di vicini che avrebbero notato l'uomo aggirarsi nella zona dell'abitazione della vittima in via Panciatichi, nel quartiere Rifredi. È stato acquisito uno scontrino relativo a un acquisto effettuato la mattina del delitto in un negozio di Novoli e il materiale rinvenuto nell'auto: fascette, martello, forbici, nastro adesivo e un telo, oggetti che potrebbero essere stati utilizzati per preparare l'aggressione e il sequestro.

Il pm Antonio Natale ha disposto la copia forense dei tre cellulari sequestrati per ricostruire contatti e movimenti delle settimane precedenti, da quando la donna aveva deciso di interrompere la relazione.

Dopo gli accertamenti medico-legali, la salma potrebbe essere restituita ai familiari e trasferita a Squinzano già nelle prossime ore; i funerali potrebbero svolgersi tra mercoledì e giovedì. Il sindaco di Squinzano, Mario Pede, ha annunciato il lutto cittadino.

Nelle ultime ore si sono svolte fiaccolate di solidarietà: una nella serata precedente a Firenze e un'altra oggi a Squinzano, a cui hanno partecipato numerose persone che indossavano un capo rosso, simbolo della lotta alla violenza sulle donne.

Il padre di Lorena, Franco Isceri, ha ricordato la figlia con parole di dolore e ha rivolto un appello alle istituzioni. "Lei era una ragazza buona, non lo voleva rovinare. Non abbiamo fatto in tempo a denunciarlo", ha detto, aggiungendo la richiesta di misure più efficaci per la tutela delle donne. Ha ricordato tra i ricordi più belli anche il giorno della laurea, citando una frase del professore: "Piccolo il corpo, grande il cervello. 110 e lode".

Fonte: Raccontiamo Firenze

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