Lorena Isceri: a Firenze autopsia e indagine per sequestro di persona e femminicidio
Autopsia iniziata a Careggi; a Firenze un presidio ha radunato circa 2.000 persone
La procura di Firenze ha aperto un fascicolo per sequestro di persona al fine di commettere un omicidio e per femminicidio aggravato dalla premeditazione in relazione alla morte di Lorena Isceri, la donna di 45 anni uccisa dall'ex compagno giovedì scorso. Secondo quanto riportato dall'Ansa, l'uomo avrebbe portato la donna chiusa nel bagagliaio dell'auto e l'avrebbe gettata da un viadotto dell'A1 nel tratto di Barberino del Mugello; il responsabile si è poi suicidato lanciandosi dallo stesso viadotto.
Il pm Antonio Natale ha disposto l'autopsia sulle due salme e accertamenti tossicologici sul solo Vella, per verificare l'eventuale assunzione di sostanze stupefacenti, anabolizzanti o psicofarmaci prima dei fatti. L'autopsia sul corpo di Lorena dovrà accertare se la donna sia deceduta per i colpi ricevuti prima della caduta o in conseguenza dell'impatto al suolo. I risultati sono previsti in circa 90 giorni. L'esame è iniziato nel pomeriggio di oggi all'Istituto di medicina legale di Firenze, a Careggi.
Nessuno dei legali ha nominato propri consulenti medico legali, ha riferito l'Ansa. Dopo gli accertamenti medico legali "la salma di Lorena sarà restituita alla famiglia e poi partirà alla volta di Squinzano", il paese di origine in provincia di Lecce, "dove mercoledì o giovedì si celebreranno i funerali", ha dichiarato l'avvocato Cosimo Miccoli, che assiste la famiglia della vittima.
Il pm ha inoltre disposto la copia forense dei tre cellulari sequestrati per ricostruire, attraverso telefonate e messaggi, quanto avvenuto nelle settimane precedenti il femminicidio.
Nel pomeriggio si è tenuta una manifestazione di solidarietà a Casalabate, davanti all'abitazione estiva della famiglia di Lorena; il padre è rimasto a casa mentre la madre e il fratello si sono recati a Firenze, nell'abitazione di via Panciatichi dove la donna lavorava e viveva. Ieri sera in quella via si è svolto un presidio di solidarietà, chiamato dalla sindaca Sara Funaro, al quale hanno partecipato circa 2.000 fiorentini.
Dal paese natale, Squinzano, il sindaco Mario Pede ha annunciato la proclamazione del lutto cittadino per il giorno delle esequie e ha riferito che "domani sera o dopodomani sera, a seconda del giorno delle esequie, quindi la sera precedente ai funerali - faremo una fiaccolata qui in paese con partenza dall'abitazione di Lorena fino alla panchina rossa della villa comunale".
Rivolgendosi alle istituzioni e alla società civile, Pede ha affermato: "Oltre a manifestare la mia solidarietà e vicinanza all'amico Franco... ritengo che al suo accorato appello bisogna dare seguito, impegnandosi a tutti i livelli, istituzionali, politici ma anche la società civile, le associazioni e le famiglie. Questa è una guerra nella quale tutti sono toccati e chiamati in causa. Il fenomeno è complesso - evidenzia Pede - e, come tale, va accompagnato da un percorso collettivo tanto legislativo che socio-culturale. Per poterlo estirpare dobbiamo necessariamente agire in rete e in sinergia".
Il sindaco di Squinzano ha inoltre ringraziato "i fratelli fiorentini" per la solidarietà espressa durante la fiaccolata a Firenze e ha sottolineato che, pur essendo originaria di Squinzano, "ormai a Firenze aveva il suo mondo".