Settembre a Firenze, il cielo si anima: meteore, il ritorno di Saturno e l'occultazione di Venere
Appuntamenti celesti per chi osserva il cielo dalla città e dalla cintura metropolitana
Con l'avvicinarsi dell'autunno le notti si accorciano e il buio arriva prima: una condizione che, spiegano gli astronomi locali, offre più opportunità per osservare il cielo anche da Firenze e dalla sua area metropolitana.
«Una cosa che si nota subito è che il buio arriva prima e questo ci restituisce più tempo per guardare il cielo - spiega Maura Tombelli, astronoma dell'Osservatorio Beppe Forti di Montelupo Fiorentino -. Dopo un'estate nella quale abbiamo potuto seguire soprattutto Venere nelle sue diverse fasi, adesso il pianeta sta progressivamente tramontando sempre prima».
Al posto di Venere si affacciano altri protagonisti: secondo Tombelli sta tornando Saturno, osservabile per tutta la notte e alto nel cielo, mentre prima dell'alba cominciano a comparire Giove e Marte. «Andando verso l'inverno avremo un cielo sempre più ricco di pianeti», aggiunge.
Tra i primi appuntamenti di settembre c'è uno sciame di meteore distinto dalle Perseidi estive. «Le stelle cadenti di settembre non sono legate alle Perseidi di agosto, ma appartengono a uno sciame minore - spiega Tombelli -. Dovrebbero comunque essere molto belle da osservare: sono meteore particolarmente brillanti e veloci».
Per tentare l'osservazione è consigliabile cercare un luogo lontano dall'inquinamento luminoso e guardare verso nord-est, in direzione della costellazione di Perseo, dopo le 22. Le previsioni citate indicano circa una decina di meteore all'ora; il numero effettivamente visibile potrebbe essere inferiore, ma non sono esclusi anche bolidi particolarmente luminosi.
Un evento di particolare interesse per gli appassionati è l'occultazione di Venere da parte della Luna prevista per il 14 settembre. Vista dalla Terra, il pianeta sembrerà scomparire dietro il disco lunare per poi riapparire dalla parte opposta. «È molto bello vedere un pianeta scomparire dietro la luna», osserva Tombelli. Tuttavia, l'occasione presenta una difficoltà significativa: l'occultazione avverrà in pieno giorno, rendendo l'osservazione complicata senza esperienza o strumentazione adeguata. «Non sarà semplicissimo da osservare per chi non è esperto - avverte Tombelli -.
Per chi desidera approfondire l'osservazione astronomica sul territorio fiorentino, l'Osservatorio Beppe Forti di Montelupo Fiorentino resterà aperto al pubblico tutti i venerdì fino alla fine di ottobre. «Durante le serate, oltre a mostrare la strumentazione e accompagnare i visitatori alla scoperta del cielo, cerchiamo di far vedere concretamente come lavoriamo», spiega Tombelli.
Tra le attività svolte dall'osservatorio c'è la ricerca di asteroidi potenzialmente pericolosi e la partecipazione alla rete Prisma, un sistema di telecamere dedicate all'osservazione di meteore luminose e bolidi. Come illustrato dall'astronoma, quando un bolide viene ripreso contemporaneamente da più stazioni della rete è possibile, tramite triangolazione, ricostruirne la traiettoria e talvolta individuare l'area di caduta di eventuali frammenti.
Recentemente dall'Osservatorio è arrivata anche l'osservazione di una supernova in una galassia della costellazione di Pegaso, fotografata pochi giorni prima dalla pubblicazione di queste segnalazioni.
Per chi intende osservare gli eventi del mese, le raccomandazioni principali sono scegliere un sito con basso inquinamento luminoso, presentarsi dopo le 22 per lo sciame di meteore e considerare che l'occultazione di Venere del 14 settembre richiederà strumenti e competenze per essere seguita in pieno giorno.