Firenze · 04 Settembre 2026

Unifi destina un milione per rimborsi affitti agli studenti fuori sede

Bando per le spese di locazione riferite all’anno accademico 2025/2026; domande dal 7 settembre al 7 ottobre

Unifi destina un milione per rimborsi affitti agli studenti fuori sede

L’Università di Firenze ha annunciato un bando per erogare rimborsi delle spese di locazione sostenute dagli studenti fuori sede durante l’anno accademico 2025/2026. L’intervento è finanziato con un investimento di un milione di euro da parte dell’Ateneo, utilizzando risorse proprie.

La misura è destinata agli studenti con ISEE fino a 40.000 euro; l’importo del rimborso sarà determinato in base alla fascia ISEE di appartenenza. L’iniziativa è pensata come contributo integrativo rispetto ai sostegni del Ministero dell’Università e della Ricerca, che prevede un contributo per chi ha ISEE fino a 20.000 euro, e alle misure delle Agenzie Regionali per il Diritto allo Studio Universitario rivolte agli studenti con ISEE basso.

Per poter accedere al bando, gli studenti devono essere stati regolarmente iscritti, non oltre il primo anno fuori corso, a percorsi di laurea di primo o secondo livello presso l’Ateneo fiorentino nell’anno accademico 2025/2026 ed essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie. È richiesta la residenza fuori dalle province di Firenze, Prato e Pistoia e il possesso di un contratto di locazione regolarmente registrato, oltre al rispetto dei requisiti di merito stabiliti dall’Università.

Non potranno accedere al beneficio coloro che hanno già usufruito di analoghi contributi pubblici per le medesime spese d’affitto.

La domanda per l’assegnazione del contributo deve essere presentata da lunedì 7 settembre a mercoledì 7 ottobre.

"Il caro affitti rappresenta oggigiorno uno dei principali ostacoli all’accesso e alla continuità degli studi universitari, specialmente in alcuni contesti urbani, e incide sempre più spesso anche sulle famiglie a medio reddito – commenta la rettrice Alessandra Petrucci. Il nostro obiettivo è rendere strutturale questa misura e riproporla per i prossimi anni accademici, dando continuità a una politica di sostegno che ampli il bacino dei beneficiari che non accedono ad altre tipologie di aiuti per il diritto allo studio e che favorisca lo studio in presenza, indispensabile per vivere appieno la vita universitaria e fruire di tutto ciò che l'Ateneo offre".

Fonte: Raccontiamo Firenze

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