Femminicidio sull’A1 a Firenze, i familiari: paura silenziosa e nessuna denuncia
La vittima viveva a Rifredi; la famiglia racconta l’estate trascorsa in Puglia per allontanarsi dall’ex
Il tragico episodio che ha portato alla morte di Lorena Isceri, 45 anni, e al suicidio dell’ex compagno Federico Vella, 36 anni, si è consumato lungo il tratto fiorentino dell’autostrada A1. Secondo quanto riportato dall’agenzia LaPresse, Vella avrebbe gettato la donna da un cavalcavia prima di togliersi la vita.
La vittima risiedeva in via Panciatichi, nel quartiere di Rifredi a Firenze. I familiari di Lorena, giunti in città da Squinzano (LE), hanno riferito ai cronisti di un lungo periodo vissuto dalla donna all’insegna dell’ansia e della paura nei confronti dell’ex partner.
La madre ha raccontato che Lorena aveva trascorso l’estate nel paese d’origine per allontanarsi da una situazione che percepiva come insostenibile. Nonostante il timore costante, la donna non aveva presentato denuncia alle autorità.
Parlando con i giornalisti, zia e fratello hanno spiegato che la generosità d’animo di Lorena e la difficoltà a valutare la portata del rischio possono averla portata a sottovalutare la minaccia. Il fratello ha aggiunto che, pur vivendo un clima di apprensione, la famiglia non immaginava che la situazione potesse degenerare in un gesto così estremo.
Le ricostruzioni sulle motivazioni e sulle dinamiche dell’accaduto sono basate sulle testimonianze raccolte dai familiari e riportate dall’agenzia LaPresse.