Barberino del Mugello, ex fidanzato sequestra e getta dal viadotto una donna: entrambi trovati morti sull'A1
La procura ha disposto l'autopsia per accertare se Lorena Isceri fosse già deceduta; proseguono gli accertamenti della squadra mobile
La vittima è Lorena Isceri; l'uomo coinvolto è l'ex fidanzato, Federico Vella. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Vella avrebbe atteso la donna nel garage di casa, nella zona di Rifredi a Firenze, l'avrebbe sequestrata, le avrebbe legato le mani con delle fascette e l'avrebbe rinchiusa nel bagagliaio dell'auto.
L'auto ha imboccato l'autostrada A1 e, all'altezza del viadotto Lora nel comune di Barberino del Mugello, il corpo di Lorena sarebbe stato scaraventato giù da un'altezza di circa 25 metri. Successivamente Vella si sarebbe lanciato nel vuoto togliendosi la vita.
Prima dell'ultimo tratto, la donna era riuscita a trovare il cellulare dell'uomo in uno zaino e a contattare il 112, chiedendo aiuto. La chiamata al numero unico di emergenza e una successiva chiamata a un amico hanno fatto scattare le ricerche. Una pattuglia della polizia stradale di Pian del Voglio ha intercettato l'auto e gli agenti hanno avuto uno scambio di battute con Vella, che avrebbe pronunciato frasi sconnesse come "Mi tradiva, mi aveva aggredito...".
Rimangono punti da chiarire, in particolare se la donna fosse già deceduta al momento della caduta: la procura ha disposto l'autopsia per accertarlo. Gli investigatori stanno inoltre acquisendo immagini dalle telecamere dell'autostrada e valutando la bodycam degli agenti di polizia stradale che sono intervenuti.
La vicenda ricostruita dagli inquirenti indica che i due si erano conosciuti in palestra e avevano avuto una relazione di circa due anni, poi interrotta all'inizio di agosto dopo una vacanza nelle isole greche. Sui profili social compaiono foto che li ritraggono insieme e, tra i post, anche un messaggio con la frase "Addio a tutti".
La vittima è descritta come originaria di Lecce, residente nel capoluogo toscano e dirigente d'azienda. Le indagini sono coordinate dal pm Antonio Natale e la squadra mobile, diretta da Domenico Balsamo, prosegue gli accertamenti per definire con precisione la dinamica e la responsabilità dell'accaduto.