Firenze · 03 Settembre 2026

Rifiorisce la facciata di San Giovannino dei Cavalieri in via San Gallo

Terminati i lavori conservativi avviati l’11 dicembre 2025: intervento da 116mila euro

Rifiorisce la facciata di San Giovannino dei Cavalieri in via San Gallo

I lavori di revisione conservativa e restauro della Chiesa di San Giovannino dei Cavalieri in via San Gallo si sono conclusi dopo oltre sette mesi. L’intervento, iniziato l’11 dicembre 2025, è stato portato a termine il 31 luglio scorso e ha avuto un costo complessivo di 116mila euro.

La progettazione e la direzione dei lavori sono state curate dai tecnici del Servizio Belle Arti e Fabbrica Palazzo Vecchio del Comune di Firenze, sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. L’obiettivo dichiarato è stato contrastare i fenomeni di degrado provocati dal tempo, dalle intemperie, dall’inquinamento urbano e dalle infiltrazioni meteoriche.

“Questo intervento restituisce a Firenze un tassello prezioso della sua memoria storica e artistica – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini – La cura e la valorizzazione del nostro patrimonio rappresentano un impegno costante per la nostra Amministrazione. Grazie al lavoro meticoloso dei tecnici comunali e dei restauratori specializzati, abbiamo protetto l’edificio dai danni del tempo e delle intemperie e riportato alla luce lo straordinario splendore dei gruppi scultorei tardo-barocchi che impreziosiscono via San Gallo, riconsegnando alla città un frammento della sua identità più autentica”.

La chiesa ha origini antiche: costruita nel 1323 come oratorio dedicato a Santa Maria Maddalena, passò nel 1327 ai monaci Celestini di San Pietro da Morrone e, nel 1559, fu affidata alle monache Ospedaliere Gerosolimitane dell’Ordine di Malta. L’edificio è storicamente conosciuto come San Giovannino dei Cavalieri e conserva sulla facciata la croce ottagona dell’Ordine di Malta.

Una parte significativa dell’intervento ha riguardato la copertura e la regimentazione delle acque: sono state ripristinate porzioni del tetto e ottimizzati gronde e pluviali, con l’obiettivo di eliminare le infiltrazioni provenienti dalla copertura dell’attiguo Liceo Artistico Alberti-Dante che contribuivano al deterioramento dell’edificio.

Sulla facciata è stata eseguita una saggiatura completa, seguita dal ripristino degli intonaci degradati, dall’imbiancatura e dalla tinteggiatura generale. Sono stati revisionati i serramenti: i tre portali e le cinque finestre hanno ricevuto il restauro dei telai lignei, la sostituzione dei vetri e la verniciatura dei portali.

Intervento rilevante anche sulle decorazioni scultoree esterne, affidato a restauratori specializzati. Il recupero ha interessato il gruppo centrale tardo-barocco, formato da un rilievo lapideo con stemma in marmo rosso e intarsio in marmo bianco raffigurante la croce dell’Ordine di Malta, sormontato da una corona e da angeli. Durante i lavori è stata eseguita la riadesione strutturale dell’ala dell’angelo di destra, risultata sconnessa da un precedente intervento.

Sono state restaurate le lunette sopra i portali laterali, con rilievi in stucco raffiguranti cherubini alati, e la lunetta del portale centrale, caratterizzata da un rilievo in pietra serena e stucco con stemma araldico in cartiglio, mascherone antropomorfo e festoni. L’intervento ha riguardato inoltre la targa commemorativa in pietraforte con cornice modanata.

Per le sculture si sono svolte operazioni di spolveratura e trattamento biocida, rimozione dei depositi, consolidamento superficiale, stuccature e riallineamento cromatico. Con la conclusione dei lavori, la chiesa di via San Gallo torna a mostrare le sue caratteristiche architettoniche e decorative, con un intervento pensato sia per restituire decoro sia per garantire la conservazione nel tempo degli elementi artistici e della memoria storica.

Fonte: Raccontiamo Firenze

Torna a Firenze