Firenze · 03 Settembre 2026

Arrestati a Antella due giovani per la truffa del “finto carabiniere”: recuperati gioielli e 7.200 euro

La polizia di Firenze ha fermato un 24enne e un 17enne; la refurtiva è stata restituita a una 90enne

Arrestati a Antella due giovani per la truffa del “finto carabiniere”: recuperati gioielli e 7.200 euro

La polizia di Stato di Firenze ha arrestato due giovani, un cittadino italiano di 24 anni e un minorenne di 17 anni, entrambi residenti a Napoli, con l’accusa di truffa aggravata in concorso nell’ambito della truffa nota come “finto carabiniere”.

L’operazione è nata durante un servizio riservato della squadra mobile: in via Baracca gli agenti hanno notato un’auto ritenuta sospetta e, verificata la targa, è emersa una nota di rintraccio collegata a persone dedite a questo tipo di raggiri. Il veicolo è stato seguito fino a viale Nenni, dove il passeggero sarebbe sceso per cambiarsi d’abito, e successivamente si è diretto verso via Spartaco Lavagnini, nella località Antella del comune di Bagno a Ripoli.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 17enne è suonato al citofono di un’abitazione con il telefono in mano ed è entrato presentandosi come “amico del figlio”; il 24enne è rimasto in macchina con il motore acceso. Poco dopo il minorenne è uscito con una busta e si è rimesso a bordo, ma i due sono stati immediatamente fermati dagli agenti.

Nell’abitacolo lato passeggero è stata trovata una busta di plastica contenente 78 monili in oro e 7.200 euro in contanti. Al 17enne è stato inoltre sequestrato un portafogli con una placca metallica recante la scritta “police”. La vittima, una donna italiana di 90 anni, sarebbe stata contattata telefonicamente da un sedicente carabiniere di Firenze che le aveva riferito che il figlio si trovava in caserma a seguito di una rapina in gioielleria e le aveva annunciato l’arrivo di un “amico del figlio” incaricato di confrontare i gioielli presenti in casa.

La squadra mobile stima il valore complessivo degli oggetti sottratti in 70-80 mila euro. La refurtiva è stata però interamente recuperata e restituita all’anziana.

Il 24enne, già gravato da diversi precedenti, è stato portato nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo; al termine è stata convalidata la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Firenze. Il 17enne, con un precedente specifico, è stato trasferito all’Istituto Penale per i Minorenni (IPM) di Firenze.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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