Firenze · 02 Settembre 2026

Tramvia per Bagno a Ripoli, Palazzo Vecchio rettifica il comunicato sui tempi: nasce la polemica

Tolto il riferimento al pre‑esercizio nel comunicato del gennaio 2025; l'opposizione chiede chiarimenti, il Comune parla di correzione

Tramvia per Bagno a Ripoli, Palazzo Vecchio rettifica il comunicato sui tempi: nasce la polemica

La modifica a un comunicato pubblicato il 15 gennaio 2025 e poi aggiornata il 13 agosto ha innescato un acceso dibattito a Palazzo Vecchio sui tempi della tramvia per Bagno a Ripoli. La vicenda riguarda in particolare la linea 3.2.1 e la tempistica riportata nella comunicazione ufficiale del Comune.

Nella versione originaria del comunicato si citava la conclusione dei lavori, «compreso il periodo di pre‑esercizio», entro la fine del 2026. Nella versione successiva il riferimento al pre‑esercizio è stato eliminato, lasciando come indicazione soltanto la fine dei lavori nel 2026. La correzione è stata notata e diffusa tra i consiglieri comunali, provocando reazioni critiche da parte dell'opposizione.

A sollevare pubblicamente la questione è stato Massimo Sabatini (lista Schmidt), che ha chiesto chiarimenti sulla modifica e sui tempi della correzione. Critiche sono arrivate anche da Alberto Locchi (Forza Italia), che ha definito l'episodio «di particolare gravità», e dai rappresentanti di Fratelli d'Italia: Matteo Chelli ha parlato della necessità di dimissioni, mentre Giovanni Gandolfo ha ironizzato sulla possibilità di «correggere» i cronoprogrammi. Francesco Casini di Italia Viva ha chiesto «maggiore attenzione alla programmazione delle opere e meno annunci sulle date», e Cecilia Del Re ha definito la vicenda un «fatto grave». Luca Santarelli di Noi Moderati ha segnalato possibili «conseguenze sul rapporto di fiducia tra amministrazione, cittadini e rappresentanti istituzionali».

Nel dibattito è stato ricordato anche quanto dichiarato dall'assessore alla Mobilità Andrea Giorgio, che il 12 agosto aveva confermato l'obiettivo dell'estate 2027 per l'entrata in funzione della linea.

Palazzo Vecchio ha respinto l'interpretazione secondo cui si sarebbe trattato di una modifica volta a correggere a posteriori le previsioni sui tempi. L'amministrazione ha spiegato che «il comunicato del gennaio 2025 era stato predisposto prima dell'apertura dei cantieri sulla base di un cronoprogramma accelerato e aggiornato, trasmesso al Comune dal concessionario il 13 gennaio e approvato il 16 gennaio». Secondo il Comune quel documento indicava il 31 ottobre 2026 come termine per la realizzazione dei lavori di costruzione della linea e prevedeva successivamente un periodo di pre‑esercizio di 90 giorni.

Il Comune sostiene inoltre che, «nel contratto non sarebbe mai stata prevista la conclusione dell'intero percorso, pre‑esercizio compreso, entro il 2026. Il periodo di pre‑esercizio era infatti già previsto nel 2027». Per questo motivo Palazzo Vecchio definisce la modifica del comunicato «solo una correzione» necessaria «per eliminare un'informazione non allineata al cronoprogramma contrattuale». L'amministrazione precisa infine che nelle slide utilizzate in conferenza stampa compariva già l'indicazione «fine lavori 2026» e che la rettifica è stata effettuata «per rendere coerenti le informazioni diffuse pubblicamente e garantire maggiore trasparenza, non per intervenire sui tempi effettivi dell'opera».

Fonte: Raccontiamo Firenze

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