Firenze · 31 Agosto 2026

Linea Borgo San Lorenzo–Pontassieve: da settembre riprende la circolazione, otto treni tornano dal 13 settembre

Interruzione programmata 4-6 settembre per lavori; dal 2027 previsti i nuovi treni Blues

Linea Borgo San Lorenzo–Pontassieve: da settembre riprende la circolazione, otto treni tornano dal 13 settembre

Questa mattina, lunedì 31 agosto, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e l’assessore alle Infrastrutture Filippo Boni hanno illustrato gli interventi di manutenzione straordinaria realizzati da Rfi e Trenitalia sulla linea Borgo San Lorenzo–Pontassieve e le ricadute sul servizio.

Secondo quanto comunicato, da settembre 2026 la circolazione dei treni sulla tratta riprenderà progressivamente, con il ripristino di otto collegamenti che erano stati sospesi negli anni scorsi a causa dei lavori nelle stazioni di Dicomano e Contea‑Londa. Gli interventi su queste due stazioni sono stati completati e rientrano nel programma avviato con il Protocollo d’intesa del 2017.

Il ritorno completo alla normalità sarà graduale e prevede una nuova interruzione programmata tra il 4 e il 6 settembre, già comunicata in precedenza, necessaria per lavori sulla tratta Vicchio–Dicomano. Durante questi tre giorni il servizio sarà ridotto e integrato con autobus sostitutivi; inoltre sarà sperimentato il prolungamento fino a Vicchio di alcuni treni della tratta Firenze–Borgo San Lorenzo via Vaglia, con l’obiettivo di creare un collegamento Vicchio–Borgo San Lorenzo–Vaglia–Firenze più diretto. La sperimentazione servirà a mostrare tempi e modalità di percorrenza in vista di un servizio che dovrebbe entrare a regime nel 2027.

“Con il mese di settembre su queste linee, penalizzate a lungo questa estate, vedremo prima un progressivo ritorno alla normalità, poi un salto di qualità che mi rende orgoglioso del lavoro fatto e dell’interlocuzione avuta con RFI e Trenitalia - ha detto Giani - La concentrazione di attività di manutenzione che si è verificata in questo periodo, e che ha portato anche a disagi estivi, come ben sappiamo, sta volgendo a termine e ci consegna infrastrutture più sicure e potenziate, grazie alle quali sarà possibile sperimentare anche servizi nuovi, che crediamo possano rivelarsi utili e apprezzati”.

“Dopo un’estate complessa, la ferrovia Borgo‑Pontassieve riceve finalmente notizie positive da settembre, anche se graduali e con la massima cautela vista la fragilità della linea - ha spiegato l’assessore Boni - A partire da lunedì prossimo fino al 20 di settembre, progressivamente infatti, i servizi ferroviari sospesi per emergenza sicurezza questa estate, verranno riattivati”.

Dal 7 settembre la circolazione riprenderà, sebbene nella prima settimana permangano limitazioni: saranno totalmente o parzialmente soppressi quattro treni nelle fasce orarie cosiddette di morbida e sostituiti da autobus. Per affrontare eventuali criticità saranno inoltre disponibili autobus di scorta nelle stazioni di Pontassieve e Borgo San Lorenzo, pronti a essere attivati in caso di cancellazioni o problemi imprevisti.

La piena ripresa per pendolari e studenti è attesa dal 13 settembre, data in cui torneranno in servizio gli otto collegamenti sospesi a seguito dei lavori nelle stazioni di Dicomano e Contea‑Londa. La prossima stazione della linea interessata dagli interventi sarà Rufina.

Rfi ha investito oltre 100 milioni di euro in manutenzioni straordinarie sulla Borgo San Lorenzo–Pontassieve dal 2020 a oggi. Per la stagione successiva, ha ricordato la Regione, il programma di lavori prevede ulteriori interruzioni nel 2026: il 3 e 4 ottobre la tratta Borgo San Lorenzo–Dicomano e il 17 e 18 ottobre il tratto Rufina–Pontassieve. L’intero piano degli interventi è previsto in chiusura nel corso del 2027.

Sull’evoluzione dei servizi, Boni ha sottolineato l’importanza delle trasformazioni infrastrutturali: “È una notizia importante per moltissimi lavoratori pendolari che viaggiano su quella tratta, ed anche per molti studenti”. Ha inoltre annunciato l’arrivo dei nuovi treni Blues: “Dal 2027 sulla linea potranno iniziare a transitare i nuovi treni Blues, un potenziamento strutturale enorme”.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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