Rifiuti abbandonati a San Casciano e Scandicci: quattro persone segnalate
Scarti tessili, un frigorifero e libri gettati in aree boscate; i Carabinieri Forestali ricostruiscono le filiere
I Carabinieri Forestali hanno scoperto due episodi di abbandono di rifiuti nelle aree boschive dei comuni di San Casciano in Val di Pesa e di Scandicci, a seguito di segnalazioni di cittadini.
Nel primo intervento, nella località Mezzola di San Casciano, ai margini del torrente Sugana è stato trovato un consistente cumulo di rifiuti speciali non pericolosi e di ingombranti. Tra il materiale abbandonato i militari hanno rilevato tessuti e scarti di lavorazione, un frigorifero, pali in ferro, pallet e teli di plastica.
L’ispezione del materiale ha permesso di rinvenire documentazione utile a ricostruire la provenienza dei rifiuti. Gli accertamenti hanno individuato il produttore dei rifiuti — un’azienda di Prato operante nel settore del "pronto moda" — l’impresa incaricata del prelievo e il soggetto che avrebbe effettuato il trasporto fino all’area boscata. Al termine delle indagini tre persone sono state segnalate, in concorso, all’Autorità giudiziaria.
Il secondo intervento ha riguardato via delle Croci, nel territorio di Scandicci. Qui i Carabinieri Forestali hanno rinvenuto un ingente quantitativo di libri dismessi, alcuni all’interno di sacchi neri, insieme ad altri rifiuti urbani. Nell’analisi dei materiali sono state trovate cartoline e annotazioni risalenti agli anni Settanta e Ottanta, documentazione sanitaria e altri elementi che hanno consentito di ricostruirne la provenienza.
Durante il sopralluogo a poche centinaia di metri è stata inoltre individuata una seconda area boscata con ulteriore abbandono: libri, capi di vestiario, quadri, scarpe e altri materiali, apparentemente riconducibili allo sgombero di un’abitazione. Anche per questo episodio gli accertamenti hanno portato all’identificazione di un presunto responsabile, segnalato all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di abbandono di rifiuti speciali non pericolosi in due aree boschive.
I Carabinieri Forestali hanno richiamato l’attenzione sulla gravità dell’abbandono di rifiuti negli ambienti naturali, sottolineando che boschi e aree vicine ai corsi d’acqua non devono trasformarsi in discariche improvvisate. L’abbandono, oltre a compromettere decoro e paesaggio, può provocare degrado e danni al suolo, alle acque e agli ecosistemi. L’attività di controllo proseguirà con particolare attenzione alle aree boscate, ai margini dei corsi d’acqua e agli altri contesti ambientali più esposti al rischio di abbandono.