Libri di testo: Firenze prima in Italia per la spesa della prima media, 341,50 euro
Monitoraggio O.N.F. evidenzia rincari e richieste di sostegni per le famiglie
Con il ritorno a scuola, le famiglie fiorentine si trovano a fare i conti con aumenti nei costi dei libri di testo e del corredo scolastico. Lo rileva il monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (O.N.F.), che fotografa rincari diffusi per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado.
A livello nazionale la spesa media per il corredo scolastico raggiunge i 673,60 euro per alunno, in crescita del 2,3%, mentre la spesa media per i libri di testo si attesta a 545,66 euro, con un aumento dell’1,6%.
Nel capoluogo toscano l’incremento più marcato segnalato riguarda il triennio del liceo scientifico: la spesa per i libri di testo è indicata a 339,45 euro, con un aumento del 7% rispetto al 2025. Per il biennio del scientifico il monitoraggio registra invece un costo di 419,70 euro (+2%).
Anche il liceo classico evidenzia rincari: 355,90 euro nel triennio (+6%) e 344,90 euro nel biennio (+3%). Negli istituti tecnici gli aumenti sono più contenuti: 340,70 euro per il biennio (+1%) e 323,10 euro per il triennio (+1%). Per il liceo artistico non sono state registrate variazioni rispetto all’anno precedente: 349,15 euro per il biennio e 221,80 euro per il triennio.
Il dato più significativo nel confronto tra le città è quello relativo alle scuole medie: Firenze si colloca al primo posto nazionale per la spesa dei libri della prima media, con 341,50 euro, il 4% in più rispetto al 2025. Nel confronto con altre grandi città, il monitoraggio riporta 340,85 euro a Cagliari, 337,60 euro a Roma, 308,05 euro a Milano e 293,20 euro a Napoli, indicata come la città più economica.
Per la terza media la spesa a Firenze è di 163,70 euro, in aumento dell’1% rispetto all’anno precedente.
Federconsumatori osserva tuttavia che gli aumenti percentuali registrati nei licei fiorentini non corrispondono ai costi assoluti più elevati a livello nazionale: per esempio, i 355,90 euro del triennio del classico a Firenze sono inferiori ai 499,60 euro di Milano e ai 489,50 euro di Roma; analogamente, per lo scientifico i 339,45 euro di Firenze risultano inferiori ai 474,95 euro di Milano e ai 473,50 euro di Roma.
Oltre ai libri, i conti delle famiglie includono zaini, astucci, diari e materiale di cancelleria. Tra le voci più costose il monitoraggio segnala lo zaino «hi-tech» con power bank integrato. Per la tecnologia (computer, webcam, microfono e software) la spesa può superare i 421 euro. I rapporti indicano inoltre che gli abbonamenti a strumenti di intelligenza artificiale per la didattica possono variare da 276 fino a 2.748 euro all’anno.
Sui canali d’acquisto Federconsumatori rileva differenze: nella grande distribuzione organizzata i prezzi risultano in calo dell’1,1% rispetto al 2025, mentre aumentano del 2,3% nelle cartolibrerie e del 5,6% online. Nonostante l’aumento dei prezzi online, l’acquisto via web consente mediamente di spendere il 20,25% in meno rispetto alle cartolibrerie.
Per ridurre la spesa l’associazione segnala la possibilità di valutare i libri usati, con un risparmio indicato superiore al 29%, e i dispositivi rigenerati, con un risparmio che può superare il 38%.
Federconsumatori riconosce l’importanza delle misure di sostegno comunali e regionali per le famiglie con redditi più bassi e chiede interventi più strutturali. "La nostra richiesta – sottolinea Laura Grandi, presidente di Federconsumatori Toscana – è di maggiori sostegni strutturali destinati non solo alle famiglie in forte difficoltà, ma anche, in misura progressiva, ai redditi medi che hanno subito una drammatica contrazione del proprio potere d’acquisto negli ultimi anni".