Firenze · 27 Agosto 2026

Ventisette interventi per rimuovere scritte vandaliche a Firenze nei primi sei mesi del 2026

I 'Custodi del Bello' hanno lavorato oltre trenta giornate tra monumenti, muri e scuole; convenzione rinnovata per tre anni

Ventisette interventi per rimuovere scritte vandaliche a Firenze nei primi sei mesi del 2026

Nei primi sei mesi del 2026 la squadra dei Custodi del Bello ha effettuato 27 interventi per rimuovere scritte vandaliche da muri, monumenti e luoghi d’arte di Firenze, accumulando complessivamente oltre trenta giornate di lavoro. L’attività rientra nella collaborazione tra Plures Alia e la Fondazione Angeli del Bello, la cui convenzione è stata rinnovata per il prossimo triennio.

Tra i luoghi interessati dagli interventi figurano la facciata della Basilica di Santa Trinita, la Rotonda del Brunelleschi, l’area di Santa Croce, diversi tabernacoli cittadini, il sottopasso ferroviario di viale Fratelli Rosselli e il muro perimetrale dell’Ospedale Pediatrico Meyer.

La squadra è composta da tre persone specializzate nel recupero delle superfici e nella riproduzione del colore originale, che hanno preso in carico le segnalazioni arrivate da Plures Alia. Tra gli interventi più impegnativi si segnalano l’area del Gasometro, che ha richiesto diversi giorni consecutivi di lavoro, e la rimozione delle scritte dalla facciata della Basilica di Santa Trinita, per la quale sono state impiegate sei persone per circa 50 ore a causa dell’irregolarità della superficie.

Le modalità di intervento variano in base al materiale e al contesto: le scritte vengono rimosse con vernici e pigmentazioni calibrate per ottenere uniformità cromatica. Per segni di piccole dimensioni si applica una rimozione puntuale, mentre sulle superfici storiche e di pregio si usano tecniche specifiche per salvaguardarne le caratteristiche architettoniche e materiche. Quando possibile, il lavoro viene esteso anche alle aree circostanti per eliminare ulteriori tracce di degrado.

Particolare attenzione è riservata al centro storico, dove le operazioni sono svolte nel rispetto delle prescrizioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, utilizzando materiali e metodologie compatibili con la tutela del patrimonio monumentale.

L’attività dei Custodi del Bello è proseguita anche durante l’estate: ad agosto la squadra è intervenuta, tra gli altri luoghi, al Museo Memoriale delle Deportazioni (imbrattato con scritte oltraggiose prima di Ferragosto), sulla facciata dell’Istituto scolastico Salvemini e al Comprensivo Oltrarno in piazza dei Nerli.

Oltre alla rimozione delle scritte, la squadra cura la manutenzione delle aree già ripristinate e partecipa alle attività del progetto Santa Croce Refit, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione di uno dei luoghi più rappresentativi della città.

“Ogni scritta rimossa rappresenta un gesto concreto di rispetto verso Firenze e verso chi la vive ogni giorno - commenta Alessandro Canovai, direttore operativo centrale di Plures Alia e membro del Cda della Onlus toscana - La collaborazione con la Fondazione Angeli del Bello dimostra come la sinergia tra soggetti diversi possa produrre risultati tangibili, unendo tutela del patrimonio, sostenibilità e inclusione sociale".

Il rinnovo della convenzione per il prossimo triennio è indicato come strumento per garantire continuità alle attività quotidiane e agli interventi specializzati volti a contrastare il degrado e a tutelare il patrimonio storico e artistico fiorentino.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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