Escursionista fiorentino muore dopo una caduta sullo Jôf di Montasio
Enrico Giani, 58 anni, precipitato durante la discesa dal Bivacco Suringar; recupero con due elicotteri
Enrico Giani, 58 anni e originario di Firenze, è morto nel primo pomeriggio di giovedì 27 agosto mentre stava partecipando a un trekking sulle Alpi Giulie. L’incidente è avvenuto sul sentiero 663c, durante la discesa dal Bivacco Suringar verso Forca Disteis, a circa 2.200 metri di quota.
Giani era in compagnia di una comitiva di 13 persone impegnata in un itinerario di sei giorni che prevedeva il passaggio su alcuni rilievi della zona, tra cui Jôf Fuart, Montasio, Canin e Mangart. La caduta, avvenuta nei pressi di Torre Disteis, sarebbe stata di circa 200 metri: per cause ancora da chiarire l’escursionista ha perso l’equilibrio ed è precipitato in un canalone.
Sono stati gli stessi compagni a dare l’allarme; le loro richieste di aiuto sono state udite anche da altre persone presenti nella zona, che hanno contattato il 112. Le operazioni di soccorso hanno incontrato difficoltà a causa della scarsa copertura telefonica nell’area, con problemi di comunicazione tra la centrale operativa e le squadre intervenute.
La Sores ha attivato attorno alle 13.40 la stazione di Cave del Predil del Soccorso Alpino; sul posto sono intervenuti anche la Guardia di Finanza, l’elisoccorso regionale (con entrambi gli elicotteri in due momenti), un’ambulanza e i vigili del fuoco.
Il primo elicottero ha calato con un verricello di 60 metri un tecnico del Soccorso Alpino che ha raggiunto la cengia dove il corpo si era fermato. È stato calato anche il medico, che ha potuto solo constatare il decesso.
Dopo il nulla osta della magistratura alla rimozione della salma, dal campo base ai Piani del Montasio sono stati individuati quattro soccorritori per le operazioni di recupero: tre hanno provveduto al trasporto della salma e un quarto è rimasto a Forca Disteis per coordinare le manovre. Il corpo è stato poi recuperato con il secondo elicottero dell’elisoccorso regionale.