Firenze · 30 Ottobre 2026

Femminicidio di Rufina: disposto un nuovo incidente probatorio sulle condizioni psichiche di Lorenzo Innocenti

Il gip ha fissato la prima udienza per il conferimento dell'incarico ai periti, prevista per il 16 novembre

Il gip Alessandro Moneti ha disposto un nuovo accertamento sulle condizioni psichiche di Lorenzo Innocenti, l'architetto accusato dell'omicidio della compagna Eleonora Guidi, uccisa l'8 febbraio 2025 a Rufina con 24 coltellate. Secondo l'imputazione, dopo l'aggressione Innocenti avrebbe tentato il suicidio buttandosi dalla finestra dell'abitazione.

La prima udienza del nuovo incidente probatorio è stata fissata per il 16 novembre; in quella data il gip provvederà al conferimento dell'incarico ai periti indicati: lo psichiatra Rolando Paterniti, la medico legale Beatrice De Fraia e la neurologa Antonella Notarelli. La richiesta di nuovo accertamento è stata avanzata sia dal difensore di Innocenti, l'avvocato Patrizio Fioravanti, sia dalle legali della famiglia di Eleonora Guidi, le avvocate Solange Marchignoli ed Esther Lettieri.

Il procedimento per omicidio aggravato è al momento sospeso. Due precedenti perizie, svolte nel 2025 e nel 2026, avevano ritenuto che Innocenti non fosse temporaneamente in grado di partecipare consapevolmente al processo a causa di lesioni ai lobi frontali riportate dopo la caduta dalla finestra.

Da mesi l'uomo è sottoposto alla misura di sicurezza della libertà vigilata con l'obbligo di seguire un percorso di riabilitazione neurologica, psichiatrica e fisica in una clinica di La Spezia, in regime di day hospital; le spese del trattamento sono a carico della famiglia. Attualmente vive con i genitori in Versilia ed è sorvegliato dai carabinieri e dal personale sanitario della struttura, che è tenuto a segnalare al gip eventuali interruzioni o irregolarità nel percorso terapeutico.

Nel frattempo a Rufina sono state segnalate preoccupazioni dopo alcune testimonianze di cittadini che avrebbero dichiarato di aver visto Innocenti aggirarsi nel paese, in particolare nei pressi della casa dei genitori, luogo dove si è consumato il femminicidio.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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