Usb conferma lo sciopero del 30 ottobre a Firenze nonostante la precettazione
Appuntamento alle 10 alla Fortezza da Basso; il sindacato contesta la decisione del ministero e il percorso del corteo non è ancora autorizzato
Usb conferma lo sciopero generale indetto per venerdì 30 ottobre anche nel settore dei trasporti, nonostante l'ordinanza di precettazione firmata dal ministro dei Trasporti, Matteo Salvini. Il sindacato definisce la misura «una manovra politica» e annuncia la prosecuzione della mobilitazione a livello locale e nazionale.
«Questa è una manovra politica, Salvini se ne assumerà la responsabilità. Noi ci assumiamo la nostra, che è quella di confermare lo sciopero anche nei trasporti e, ovviamente, in tutti gli altri settori del lavoro», dichiara Dario Furnari di Usb Firenze, che invita le lavoratrici e i lavoratori interessati a «rivolgersi al sindacato», pur ricordando che «in presenza della precettazione, chi sciopererà nei comparti interessati rischia sanzioni amministrative».
La decisione ministeriale segue un intervento della Commissione di garanzia sugli scioperi, che ha segnalato un possibile grave pregiudizio della libertà di circolazione per la cosiddetta franchigia legata alla commemorazione dei defunti nel fine settimana di Ognissanti. Usb respinge la motivazione: «La motivazione è quella della franchigia per la festa di Ognissanti: è una motivazione vergognosa, anche ridicola, direi», afferma Furnari, che richiama inoltre una pronuncia del Comitato europeo dei diritti sociali sull’applicazione della normativa italiana in materia di sciopero.
La normativa di riferimento è la legge 146 del 1990, modificata nel 2000, che disciplina l’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e prevede strumenti straordinari come la precettazione quando un’interruzione dei servizi potrebbe compromettere diritti costituzionalmente tutelati.
La mobilitazione si inscrive nella più ampia protesta contro il caro-vita e l’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti. Secondo Usb, tra le ricadute della politica economica ci sono incrementi dei prezzi che pesano su famiglie e lavoratori: «L’energia, il carburante e, di conseguenza, i prodotti costano tanto e aumentano i prezzi a causa dell’inflazione e anche della speculazione», afferma Furnari.
A Firenze l’appuntamento è fissato per le 10 di venerdì 30 ottobre alla Fortezza da Basso, in piazza Bambine e Bambini di Beslan, con l’intenzione di proseguire con un corteo il cui percorso resta da definire. Usb segnala che la Questura al momento non avrebbe autorizzato l’itinerario richiesto: «Volevamo far passare il corteo davanti alle sedi della Prefettura, della Regione Toscana e del Comune», riferisce il sindacato.
Il Viminale ha annunciato un dispositivo per «tutelare il diritto di manifestare pacificamente, garantire la sicurezza di tutta la comunità, isolando chi scende in piazza solo per creare disordini e commettere violenze» in vista delle manifestazioni del fine settimana. La disposizione è contenuta in una nota del Ministero dell’Interno al termine di una riunione presieduta dal ministro Matteo Piantedosi con questori, prefetti e forze di polizia dei capoluoghi di regione, nella quale sono stati analizzati scenari e misure operative, con un «continuo lavoro di monitoraggio garantito dal comparto dell'intelligence e dagli investigatori delle Forze di polizia». Piantedosi ha espresso apprezzamento per l’impegno degli operatori delle Forze dell’ordine nel gestire situazioni complesse.