Tuffo nel "Biancone" davanti a Palazzo Vecchio: giovane in slip si immerge nella Fontana del Nettuno
L'episodio, ripreso da un amico e dalle telecamere della polizia locale, riapre il tema delle sanzioni: 160 euro per chi calpesta le fontane monumentali.
Ieri sera, davanti alla sede del Comune, un giovane in slip si è immerso nella Fontana del Nettuno a Firenze. L'azione è stata filmata da un amico con lo smartphone ed è stata ripresa anche dalle telecamere di sorveglianza della polizia locale. Dopo il tuffo il ragazzo ha tentato una fuga precipitosa per sottrarsi all'identificazione.
A Firenze la sanzione amministrativa prevista per chi viola il patrimonio storico-artistico calpestando le fontane monumentali è fissata a 160 euro. Alla luce dell'ampia visibilità sui social e del ritorno di visualizzazioni e "engagement", la cifra è stata giudicata a molti troppo bassa per scoraggiare comportamenti compiuti per ottenere like.
Il fenomeno delle bravate filmate non è isolato. Secondo quanto riportato, a Roma l'anno scorso si è registrata un'impennata di interventi della polizia locale per tutelare i monumenti d'acqua, con un aumento del 30% degli episodi concentrati tra la fine di aprile e l'inizio di maggio.
La Fontana del Nettuno di Firenze, soprannominata "Biancone", ha origini nel Cinquecento. La genesi dell'opera risale al 1559, quando Cosimo I de' Medici indisse un concorso per la realizzazione della prima fontana pubblica della città; a vincere fu il progetto di Bartolomeo Ammannati. L'apparato scultoreo fu completato tra il 1560 e il 1565 e fu inaugurato il 10 dicembre 1565 in occasione delle nozze tra Francesco I de' Medici e Giovanna d'Austria.
Al centro della vasca ottagonale si trova il colossale Nettuno in marmo bianco di Carrara, i cui tratti somatici richiamano quelli di Cosimo I. La statua poggia su un basamento decorato con le figure di Scilla e Cariddi, ed è circondata dai quattro cavalli del cocchio e da tre tritoni suonatori di tibie. Agli angoli della vasca si sviluppa un complesso apparato di divinità marine con cortei di ninfe, satiri e fauni in bronzo firmati da Giambologna.
La fontana è considerata uno dei simboli storici della città, e l'episodio di ieri riapre il dibattito sulla tutela e sulle misure sanzionatorie nei confronti di azioni che mettono a rischio il patrimonio artistico.