Manifestazioni nazionali, a Firenze concentramenti comunicati all'ultimo: prefettura e polizia in stato di allerta
Il Movimento 17 Ottobre cambia gli appuntamenti; via Tornabuoni protegge le vetrine, Ponte Vecchio per lo più aperto
Il 'Movimento 17 Ottobre' ha comunicato via Instagram un cambiamento nella modalità delle manifestazioni previste per oggi, invitando a non presentarsi nelle piazze annunciate nei giorni scorsi, tra cui piazza Santa Maria Novella a Firenze. "Non vi troverete nessuno di noi e troverete molti di loro", si legge nel post del movimento.
Secondo il nuovo programma nazionale diffuso dal gruppo, solo alle 14:30 saranno resi noti i punti di ritrovo — tre per ogni città — con appuntamento per le 15:00; alle 15:30 verrà quindi indicata la piazza finale, con i tre concentramenti invitati a muoversi per raggiungerla. Nel comunicato il movimento afferma: "Non vogliamo offrire bersagli" e denuncia la volontà del governo di "militarizzare le nostre piazze prima ancora che si riempiano"; aggiunge inoltre che la mobilitazione è una "mobilitazione permanente contro il governo dei padroni" e conclude: “Non ci hanno fermato con le leggi. Non ci fermeranno con i blindati. Sabato. Quando lo diremo noi. Dove lo diremo noi”.
Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi ha detto che sono stati rafforzati i dispositivi e che "Abbiamo pianificato tutto quello che era pianificabile; abbiamo rinforzato tutti i dispositivi, non solo a Milano ma ci sono attenzioni anche in altre città in cui potrebbero essere preannunciate iniziative, Roma in primis". Anche a Firenze le forze dell'ordine sono state mobilitate in massa, secondo la ricostruzione della fonte.
Ieri a Firenze si è riunito il Cosp, Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, coordinato dalla prefetta Francesca Ferrandino e alla presenza, tra gli altri, della sindaca Sara Funaro. A seguito dell'incontro la prefettura ha diffuso un comunicato: "È stata svolta un’approfondita valutazione dei dispositivi di sicurezza, con particolare riferimento alle possibili manifestazioni di protesta che potrebbero interessare il territorio fiorentino, anche in relazione alle mobilitazioni annunciate a livello nazionale. Durante la riunione è stata condivisa la necessità di porre in essere una modalità operativa basata su una positiva collaborazione fra tutte le componenti istituzionali chiamate alla governance della città per contrastare azioni che potrebbero incidere negativamente sulla libertà e sulla sicurezza delle persone".
Per prevenire danni alle attività commerciali, molte boutique dell'alta moda di via Tornabuoni hanno protetto le loro vetrine con pannelli di compensato. Al contrario, molti orefici di Ponte Vecchio hanno deciso di restare aperti: "L'80% degli orefici di Ponte Vecchio resterà aperto per dare un segnale alla città", ha dichiarato all'agenzia Dire il vicedirettore di Confcommercio Firenze, Lorenzo Rosi, dopo un sopralluogo sul ponte insieme al presidente dell'associazione di categoria, Aldo Cursano.
Rosi ha spiegato che la decisione di chiudere è spesso legata alla sicurezza dei dipendenti, perché alcuni negozi hanno una sola via d'uscita, e ha invitato i cittadini a frequentare le attività commerciali: "Uscite di casa, fate shopping, perché non si può blindare la città tutti i giorni". Confcommercio Firenze ha inoltre attivato un canale d'emergenza diretto con le centrali operative e ha svolto briefing con le forze dell'ordine per coordinare le azioni di supporto agli associati.
Ultimo aggiornamento: ore 14:27, sabato 24 ottobre 2026.