Tensione in centro a Firenze: manifestanti bloccati su Ponte Santa Trinita e binari della tramvia occupati
Corteo nazionale contro il carovita partito da Santa Maria Novella; cariche di alleggerimento e interruzione della linea per circa un’ora
La protesta contro il carovita e le politiche governative, lanciata ieri a Firenze insieme ad altre piazze nazionali, è iniziata nel primo pomeriggio in piazza Santa Maria Novella e ha visto la partecipazione di molti giovani, universitari e collettivi.
Dopo tentativi di accordo con le forze dell’ordine per marciare verso piazza Duomo, il corteo si è spostato verso l’Oltrarno raggiungendo piazza Santo Spirito. In quella fase alcuni partecipanti hanno espresso forte risentimento verso le istituzioni: «Serve dare un segnale chiaro, il malcontento è evidente», ha detto Luca, un giovane presente alla manifestazione.
Dopo la sosta in Santo Spirito il corteo ha provato a raggiungere via de’ Tornabuoni, ma all’altezza di Ponte Santa Trinita si è trovato di fronte un cordone di carabinieri e polizia in tenuta antisommossa, che ha sigillato l’accesso al centro storico verso il lungarno e Ponte Vecchio.
Ne è seguito un braccio di ferro durato oltre due ore. Tra slogan e cori di protesta alcuni manifestanti si sono seduti a terra; nella folla è stata anche mostrata una motosega priva di lama. Si sono registrati lanci di oggetti, petardi e bottiglie di vetro verso le forze dell’ordine, che hanno risposto con cariche di alleggerimento e manganellate per respingere i tentativi di sfondamento.
Una parte del corteo si è poi staccata e ha raggiunto la stazione di Santa Maria Novella, dove l’ingresso era presidiato. Non riuscendo a entrare, i dimostranti hanno occupato i binari della tramvia davanti alla stazione per circa un’ora, causando l’interruzione della linea.
Successivamente i manifestanti si sono spostati sulla fermata S.M. Novella e sono rimasti per ulteriori decine di minuti davanti agli agenti, soffiando bolle di sapone, prima del progressivo scioglimento del presidio. Nel corso delle manifestazioni alcuni negozi in via de’ Tornabuoni e alcuni esercizi in Oltrarno sono stati chiusi.
L’area è rimasta sotto vigilanza di polizia e carabinieri al termine degli episodi descritti.