Centrodestra fiorentino annuncia vigilanza attiva per le manifestazioni del 24 ottobre 2026
Torselli, Stella e Bussolin chiedono fermezza al Comune e annunciano la presenza in città
Il centrodestra fiorentino ha annunciato che sarà in piazza sabato 24 ottobre 2026 in concomitanza con le due manifestazioni annunciate sui social, con l’obiettivo di attuare una «vigilanza attiva» attraverso militanti e rappresentanti istituzionali.
L’annuncio è stato dato venerdì 23 ottobre 2026 durante una conferenza stampa in piazza della Signoria. All’iniziativa hanno partecipato Francesco Torselli, commissario di Fratelli d’Italia a Firenze; Marco Stella, segretario regionale di Forza Italia; e Federico Bussolin, segretario provinciale della Lega per Salvini Premier. Erano presenti anche i consiglieri comunali Angela Sirello e Giovanni Gandolfo (Fratelli d’Italia), Alberto Locchi (Forza Italia) e Guglielmo Mossuto (Lega).
Marco Stella ha definito la situazione «estremamente preoccupante» e ha assicurato che «domani sarà in giro per la città, non si rinchiuderà da nessuna parte». Stella ha detto di voler evitare che, accanto a chi manifesta legittimamente, si possano infiltrare persone intenzionate a provocare disordini: «Ci sono in maniera molto legittima, seppur noi non condividiamo i motivi della protesta, delle ragazze e dei ragazzi», ha aggiunto, sottolineando che non si deve consentire a «criminali e delinquenti» di arrivare a Firenze pensando di poter fare qualsiasi cosa.
Stella ha rivolto un doppio appello: all’amministrazione comunale, affinché «tolga le transenne, tolga i cartelli stradali, presidi i cantieri», e ai cittadini, invitandoli a «non rinunciare a vivere la città per paura di quanto potrebbe accadere».
Francesco Torselli ha richiamato l’importanza di manifestare «nel rispetto di chi vive e lavora a Firenze»: «Le manifestazioni studentesche si fanno a volto scoperto, quindi facendo vedere chi siamo e nel rispetto dei cittadini che vivono la città», ha dichiarato. Torselli ha anche espresso preoccupazione per i commercianti del centro, ipotizzando il rischio che alcuni possano decidere di abbassare le saracinesche per timore di danni, e ha spiegato che i rappresentanti del centrodestra saranno presenti per parlare con ambulanti, venditori e commercianti e illustrare loro i provvedimenti adottati dal Governo contro le manifestazioni violente.
Federico Bussolin ha chiesto una risposta decisa da parte dell’amministrazione comunale: «Mi aspetto fermezza e rigidità da parte del sindaco di Firenze», ha detto, precisando di ritenere necessaria «fermezza più dell'ascolto». Bussolin ha poi distinto tra il diritto a manifestare e gli episodi di violenza: «Un conto è la manifestazione per i propri diritti, un conto è delinquere e sfasciare», aggiungendo che «non credo che la città debba diventare territorio di protesta, di movimenti delinquenziali».
Le dichiarazioni sono arrivate alla vigilia della giornata in cui Firenze sarà interessata da due manifestazioni annunciate sui social: il centrodestra locale ha annunciato la propria presenza in città e ha chiesto alle istituzioni misure per tutelare cittadini, attività commerciali e spazi pubblici.