Perquisizioni legate agli scontri di Milano: controlli anche a Firenze, commercianti in apprensione per due presunte proteste
La Digos ha effettuato perquisizioni in varie province; nel Fiorentino due perquisizioni risultate negative
Le indagini sui disordini e gli scontri avvenuti a Milano il 18 e 19 ottobre hanno portato a una raffica di controlli della Digos in più province italiane, con circa cento persone identificate nell’ambito delle attività investigative.
Le perquisizioni, eseguite oggi, hanno riguardato soggetti in diverse località, tra cui Arezzo, Bari, Bergamo, Bologna, Bolzano, Como, Genova, Firenze, Lodi, Napoli, Pescara, Padova, Cremona, Verbania, Aosta, Monza, Varese e Verona. Il governo ha intanto introdotto nuove fattispecie di reato e ha chiesto l’impiego di cinquecento militari in relazione ai fatti di Milano.
In Toscana sono sette le persone sottoposte a perquisizione personale e domiciliare dalla polizia di Stato: due nell’area tra Empoli e Firenze, due a Siena, due ad Arezzo e una a Prato. Le perquisizioni nel territorio fiorentino, riferite a maggiorenni, avrebbero avuto esito negativo.
I controlli arrivano alla vigilia di due presunte iniziative pubbliche annunciate sui social per sabato 24 ottobre a Firenze, con appuntamenti indicati in piazza Santa Maria Novella e in piazza della Signoria. I messaggi, circolati su Telegram e Instagram, fanno riferimento a gruppi identificati come “Movimento 17 ottobre” e “Noi il popolo”.
Al momento le manifestazioni non risultano regolarmente preannunciate alla Questura di Firenze e non è stato possibile risalire con certezza ai promotori. La sola diffusione di messaggi sui social ha comunque alimentato preoccupazione tra i commercianti del centro, pur rimanendo aperta la possibilità che si tratti di annunci non concretizzati.