Crollo in via Mariti: Procura chiede il rinvio a giudizio per cinque persone e tre società
Udienza preliminare fissata il 17 dicembre; l'inchiesta punta al cedimento di una trave prefabbricata
Il 16 febbraio 2024 nel cantiere del nuovo supermercato Esselunga di via Mariti a Firenze si verificò un crollo che provocò la morte di cinque lavoratori e il grave ferimento di altri tre.
La Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio di cinque persone e tre società coinvolte nei lavori. L'udienza preliminare è stata fissata per il 17 dicembre.
L'indagine si concentra sul cedimento di una trave prefabbricata che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, non sarebbe stata in grado di sostenere i carichi previsti. Tra le possibili cause indicate emergono errori nei calcoli strutturali e una quantità insufficiente di armatura in acciaio.
Gli accertamenti avrebbero fatto emergere presunte criticità nelle fasi di progettazione e verifica degli elementi prefabbricati. Secondo gli investigatori, il lavoro sarebbe stato svolto in tempi ristretti e senza controlli adeguati sulla capacità di carico delle strutture e sulla corretta disposizione delle armature.
Tra gli aspetti contestati dagli inquirenti figurano anche presunte omissioni nelle verifiche di conformità delle travi e nell'esame della documentazione tecnica. L'ipotesi accusatoria sostiene che tali carenze abbiano permesso di contenere i costi e accelerare i tempi di progettazione e realizzazione dell'opera.
Le persone decedute a seguito del cedimento sono Bouzekri Rahimi, 56 anni; Luigi Coclite, 59 anni; Mohamed Toukabri, 53 anni; Mohammed El Farhane, 23 anni; e Taoufik Haidar, 42 anni.
Le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, comprendono il crollo doloso, l'omicidio colposo plurimo, le lesioni personali gravi e violazioni della normativa in materia di sicurezza sul lavoro.
A oltre due anni dall'incidente, l'indagine arriva così alla fase dell'udienza preliminare, in cui il giudice dovrà valutare la richiesta della Procura di mandare a processo le cinque persone e le tre società coinvolte.