Prosegue la mobilitazione studentesca a Firenze: occupato l'Itt Marco Polo, 15 istituti coinvolti
Il collettivo del Marco Polo annuncia l'azione contro le scelte del governo; tensioni e un'incursione segnalata al Da Vinci
Oggi gli studenti dell'Itt Marco Polo di Firenze hanno occupato l'istituto: il collettivo si è chiuso all'interno della scuola, lasciando fuori chi si era recato a lezione. In un comunicato diffuso sui social il collettivo ha spiegato la motivazione dell'azione: "Abbiamo deciso di attuare questa azione politica in segno di protesta di fronte a un governo che priorizza la guerra a discapito dell'istruzione".
Con l'occupazione del Marco Polo la conta degli istituti coinvolti nella mobilitazione a Firenze e provincia sale a 15. Nel tardo pomeriggio di ieri anche il liceo artistico di Porta Romana ha occupato la sede principale; lo stesso istituto era al centro delle cronache per lo sgombero degli studenti avvenuto lunedì scorso.
Gli istituti segnalati con proteste in corso sono: il liceo scientifico Castelnuovo, l'Iis Peano, il liceo delle scienze umane Pascoli, il liceo artistico Leon Battista Alberti-Dante (succursale di via Magliabechi), il liceo Machiavelli, il liceo scientifico e linguistico Rodolico (nelle sedi di via Baldovinetti e via del Podestà), il liceo classico e musicale Alberti-Dante, l'istituto professionale Buontalenti (succursale di via de' Bruni), il liceo scientifico Gramsci, l'Iis Sassetti-Peruzzi a Scandicci, il liceo linguistico e scientifico Capponi e l'Iis Calamandrei di Sesto Fiorentino, oltre all'Itt Marco Polo e al liceo artistico di Porta Romana.
Tensione anche all'Itis Leonardo Da Vinci: nella mattinata di ieri una trentina di ragazzi ha scavalcato un muretto e si è riversata nel cortile mentre studenti e docenti stavano entrando. L'incursione è durata circa un minuto ed è stata interrotta dall'intervento del personale scolastico e dall'arrivo di una volante della polizia; alla vista dei lampeggianti e dopo aver sentito le sirene i giovani sono tornati oltre il cancello e si sono allontanati.
Gli episodi si inseriscono in una situazione di tensione che prosegue dal sabato precedente, con gruppi di ragazzi radunati all'esterno di alcuni istituti tra urla, petardi, fumogeni e motorini.