Trenitalia elimina il Carnet Smart: allarme sui costi per i pendolari
Dal 1° novembre stop alla formula da dieci viaggi; secondo Avs le spese possono più che raddoppiare
Trenitalia ha annunciato la cancellazione del Carnet Smart, la formula che permetteva l'acquisto di pacchetti da dieci viaggi a prezzo agevolato. La misura entrerà in vigore dal primo novembre e riguarda le offerte commerciali dell'azienda a livello regionale.
A contestare la scelta è Lorenzo Falchi, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, che sostiene come la modifica possa gravare sulle tasche di chi utilizza regolarmente il treno per lavoro. Falchi porta come esempio il costo per dieci viaggi, che secondo quanto riportato passerebbe da 139 a 314 euro: un aumento che definisce «più che raddoppiato».
Secondo il consigliere regionale, la soppressione del Carnet Smart rischia di penalizzare i pendolari, «disincentivando peraltro l'uso del mezzo collettivo» e traducendosi in un «salasso inaccettabile per i pendolari».
Falchi ha annunciato il proprio sostegno all'iniziativa parlamentare del deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Marco Grimaldi, che ha presentato un'interrogazione sulla vicenda. Il capogruppo regionale rivolge inoltre un appello al ministro Matteo Salvini, esortandolo a intervenire per il ripristino di formule economicamente accessibili: «Il diritto alla mobilità non può diventare un lusso per pochi», conclude.
La decisione di Trenitalia e le critiche avanzate da rappresentanti di Avs sollevano interrogativi sulle conseguenze pratiche per i pendolari dei territori toscani, compresa l'area fiorentina, dove il trasporto ferroviario è strumento quotidiano per molte persone che si spostano per lavoro.