Resort di lusso all'ex Ospedale San Gallo: la procura di Firenze indaga per abuso edilizio
L'indagine nasce dall'esposto del comitato 'Salviamo Firenze per Viverci' che denunciava violazioni urbanistiche e paesaggistiche
La procura di Firenze starebbe indagando per abuso edilizio sul maxi resort in costruzione nell'area dell'ex Ospedale San Gallo, tra via San Gallo e via Cavour: al momento, secondo quanto riportato dal Corriere Fiorentino, non risultano indagati.
L'apertura del fascicolo è scaturita — si legge — dall'esposto depositato a gennaio dal comitato 'Salviamo Firenze per Viverci', guidato da Massimo Torelli. Nell'esposto il comitato segnalava «situazioni insostenibili» riferite dai residenti, che si sarebbero visti «togliere la luce del sole» dalle nuove strutture in costruzione, e chiedeva verifiche su vari profili.
Tra le contestazioni indicate nell'esposto vengono citati, testualmente, «aumento delle volumetrie nelle corti storiche, violazioni della pianificazione urbanistica comunale, anomalie nella procedura, violazione della legislazione nazionale, violazioni in materia di tutela dei beni culturali, violazioni della pianificazione paesaggistica». Il comitato chiedeva inoltre che «la Signoria Vostra voglia disporre urgenti accertamenti atti a verificare la legittimità e conformità urbanistica ed edilizia degli interventi in corso presso l’ex Ospedale San Gallo e, se del caso, disporre l’immediata sospensione dei lavori in corso, anche valutando, in presenza dei presupposti, l’adozione di misure cautelari reali (sequestri) delle aree e degli immobili interessati e assumendo ogni iniziativa ritenuta opportuna per la tutela, sia gli esponenti che il patrimonio storico, artistico e paesaggistico del centro storico fiorentino». Successivamente è stata presentata un'integrazione all'esposto con la richiesta di verificare se la distanza tra vecchi e nuovi edifici sia regolare.
La zona interessata corrisponde all'area dell'ex militare San Gallo, estesa per oltre 20mila metri quadri e, secondo il comitato, un tempo pubblica e poi ceduta ai privati nel 2024. Nell'area è in corso la realizzazione di una «cittadella del lusso» che comprende due torri alte 23 metri, oltre 33 suite, 56 camere, appartamenti in vendita a oltre 20mila euro al metro quadro, oltre a bar, piscina, Spa, centro benessere e due ristoranti. Proprietaria dell'area è il gruppo Pontiac Land, gruppo immobiliare con sede a Singapore, che ha acquistato l'intero complesso nel 2024.
Il comitato Salviamo Firenze per Viverci ha commentato la notizia dell'indagine: «Bello leggere che la Procura indaga per abusi edilizi sul fascicolo aperto a fine gennaio dopo il deposito del nostro esposto e l'integrazione di aprile. Una notizia — commenta in una nota il comitato — che permette inoltre di valutare da un'altra prospettiva le notizie di stampa, per noi ancora scarsamente comprensibili, sui colloqui informali tra soprintendente e proprietà su potenziali abbassamenti della seconda ‘torre in costruzione’». Il comitato ha ribadito la richiesta di «il blocco immediato del cantiere, la demolizione delle torri» e ha rivolto un invito alla sindaca Funaro e all'assessora all'urbanistica Biti «di accettare, con 9 mesi di ritardo, l'invito dei residenti ad andare a vedere di persona la realtà dalle loro finestre. Non è mai troppo tardi». Aspettano «con pazienza e rispetto il lavoro della magistratura», conclude la nota.
Al momento non risultano comunicazioni ufficiali da parte della Procura di Firenze né della proprietà sull'apertura del fascicolo oltre a quanto riportato dalla stampa locale.