Morte di David Rossi: gli Azzurri difendono Ceccherelli e parlano di sgomento
Il presidente Maurizio Matta esprime sorpresa dopo le indicazioni della commissione parlamentare d'inchiesta
Maurizio Matta, presidente degli Azzurri del Calcio Storico Fiorentino, ha espresso «sgomento» per le notizie che negli ultimi giorni hanno collegato il nome di Gabriele Ceccherelli, detto Zena, alla vicenda della morte di David Rossi, responsabile della comunicazione di Monte dei Paschi di Siena, trovato morto il 6 marzo 2013 sotto la finestra del suo ufficio a Palazzo Salimbeni.
Il presidente della commissione parlamentare d’inchiesta, Gianluca Vinci, ha indicato il nome di Ceccherelli insieme a quello dell’ex presidente di Mps Giuseppe Mussari nell’ambito di una ricostruzione investigativa. Secondo quanto riferito, i due avrebbero avuto ruoli diversi nella vicenda; si tratta tuttavia di ipotesi investigative e non di responsabilità accertate in sede giudiziaria.
«Siamo sbalorditi da questa situazione», ha detto Matta, spiegando che l'associazione non dispone di informazioni dirette e sta seguendo gli sviluppi «attraverso le notizie diffuse dai mezzi di comunicazione».
«Noi siamo con Gabriele perché siamo convinti che sia al di fuori di questa situazione», ha aggiunto il presidente, reiterando la propria fiducia: «Fino a prova contraria, per me è innocente e non c'entra nulla in questa storia».
Matta ha inoltre espresso preoccupazione per le possibili ricadute sull'ambiente del Calcio Storico Fiorentino: «Siamo un colore, un'associazione. Non si può parlare del nostro colore e del Calcio Storico in maniera gratuita, come sta succedendo. Siamo provati da questa cosa». Ha poi sottolineato l'impegno dell'associazione su attività sociali: «I colori non c'entrano nulla, l'associazione non c'entra nulla. Noi siamo proiettati verso fare cose molto belle nel sociale, cose importanti per i ragazzi».
Il presidente ha descritto lo stato d'animo della comunità degli Azzurri: «Noi l'abbiamo presa male, l'abbiamo presa malissimo. In questo momento ci è crollato un po' il mondo addosso». Ha infine detto di non avere elementi aggiuntivi e di attendere gli sviluppi, ribadendo che segue la vicenda «da cittadino: accendo la televisione e vedo, apro il giornale e leggo» e che «quello che si sente anche in televisione ci fa male, molto male. Ma cosa possiamo dire? Niente.»