Firenze · 20 Ottobre 2026

Archiviata l'inchiesta sulla scomparsa di Mia «Kata» Chicllo Alvarez

Il gip di Firenze dispone l'archiviazione: gli elementi non bastano per sostenere l'accusa contro gli zii

Archiviata l'inchiesta sulla scomparsa di Mia «Kata» Chicllo Alvarez
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Il gip del tribunale di Firenze ha depositato il 20 ottobre il decreto con cui dispone l'archiviazione dell'inchiesta sulla scomparsa di Mia Kataleya Chicllo Alvarez, la bambina di cinque anni scomparsa il 10 giugno 2023 dall'ex hotel Astor in via Maragliano a Firenze.

La piccola, di origine peruviana, viveva nell'immobile occupato insieme alla madre e al fratellino. Dalle indagini svolte non è emersa una ricostruzione certa di quanto accaduto né è stato possibile determinare dove si trovi la bambina.

Erano indagati per sequestro di persona a scopo di estorsione — e con ulteriori contestazioni — lo zio materno Argenis Abel Alvarez Vasquez e lo zio paterno Marlon Edgar Chicllo Romero. Con il decreto di archiviazione il giudice ha accolto la richiesta della procura, ritenendo che gli elementi raccolti non consentissero una ragionevole previsione di condanna nei confronti dei due indagati.

Secondo quanto riportato nella nota del tribunale, le diverse ipotesi investigative «sono rimaste prive di riscontri probatori sufficientemente gravi, precisi e concordanti». Le attività istruttorie, pur numerose, non hanno permesso di ricostruire con certezza le modalità della sottrazione e dell'allontanamento della bambina né di attribuire specificamente ai due indagati le condotte contestate.

Il 9 ottobre la madre, Katherine Alvarez Vasquez, assistita dall'avvocato Giovanni Conticelli e con il supporto della criminologa Stefania Sartorini, aveva comunicato che non si sarebbe opposta alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura. La difesa ha però precisato che questa decisione non esclude la volontà di compiere indagini difensive per acquisire nuovi elementi da sottoporre alla procura e, eventualmente, ottenere la riapertura del procedimento.

A oltre tre anni dalla scomparsa di Mia Kataleya, il procedimento nei confronti degli indagati si chiude con l'archiviazione, mentre resta irrisolto il mistero su che cosa sia accaduto alla bambina e dove si trovi.

Fonte: Raccontiamo Firenze

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