Allerta a Chiari dopo messaggi virali: forze dell'ordine davanti alle superiori, ma nessun disordine
Carabinieri e polizia locale hanno presidiato la stazione e i piazzali di tre istituti dopo appelli diffusi sui social; il sindaco Gabriele Zotti chiede di individuare i responsabili delle fake news
Questa mattina a Chiari carabinieri e polizia locale hanno presidiato la stazione ferroviaria e i piazzali delle scuole superiori per prevenire eventuali cortei e disordini. L'allerta è scattata in seguito alla diffusione di messaggi e appelli sui social e nelle chat che incitavano alla violenza e alla rivolta, molti dei quali ritenuti falsi o creati con l'intelligenza artificiale.
I contenuti circolati descrivevano presunti piani di scontri e devastazioni, e in alcuni casi sono arrivati fino al sindaco di Chiari, Gabriele Zotti. Tra le segnalazioni si parlava di una protesta che avrebbe dovuto coinvolgere Bergamo, Cremona e il Bresciano, con riferimento particolare a Chiari, e si richiamava la manifestazione non autorizzata avvenuta lunedì 19 ottobre davanti all'istituto Antonietti di Iseo.
Uno dei messaggi condivisi lunedì conteneva la frase: "Domani ci sarà una protesta violenta che partirà dalla stazione dei treni. Circa 200 persone", contribuendo ad aumentare il livello di allerta.
Per prevenire problemi, dalle 7 alle 9 le forze dell'ordine hanno presidiato la stazione e i piazzali dei tre istituti superiori cittadini: Einaudi, Cfp Zanardelli e San Bernardino. Gli studenti arrivati in treno sono stati indirizzati verso le rispettive scuole, mentre i dirigenti scolastici hanno monitorato gli ingressi e invitato i ragazzi a entrare in classe.
Alla fine della mattinata non si sono registrati cortei né episodi di violenza: l'allarme non si è concretizzato, pur restando alto il rischio valutato dalle autorità. Il sindaco Gabriele Zotti ha ringraziato le forze dell'ordine, i dirigenti scolastici, le famiglie e gli studenti per la collaborazione e il comportamento dimostrato.
Zotti ha inoltre auspicato che la Polizia Postale riesca a individuare i responsabili della diffusione dei messaggi: "Mi auguro che vengano individuati al più presto i responsabili di odio e fake news, assicurandoli alla giustizia". Il sindaco ha definito la vicenda "una guerra psicologica" e ha aggiunto: "Dobbiamo abituarci, ma non arrenderci".
L'attenzione rimane alta: anche nei prossimi giorni gli istituti superiori della cittadina resteranno "osservati speciali".