Brescia · 18 Ottobre 2026

Disordini in piazza Duomo: una decina di giovani identificati al termine della protesta contro il caro vita

Testimoni riferiscono l’arrivo di un gruppo di provocatori vicino al ristorante 'I Macc de le Ure'; la sindaca Castelletti condanna gli episodi

Disordini in piazza Duomo: una decina di giovani identificati al termine della protesta contro il caro vita
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Secondo ricostruzioni diffuse il 18 ottobre 2026, al termine della manifestazione 'Italia in piazza' contro il caro vita, in piazza Duomo a Brescia si sono verificati disordini dopo quello che fino ad allora era stato un corteo pacifico.

Testimoni presenti raccontano che l’arrivo di un gruppo di una decina di persone, descritte come "pare sostenitori di estrema destra", avrebbe provocato i manifestanti: "Hanno iniziato a urlare, prima insulti, poi a lanciare bottigliette e sassi contro i ragazzi", riferisce una fonte. In alcuni video diffusi sui social il gruppo è visibile in un angolo della piazza nei pressi del ristorante 'I Macc de le Ure'.

Agenti in tenuta antisommossa si sono posizionati per proteggere le persone e prevenire il contatto con gli altri manifestanti; successivamente la situazione è degenerata con il rovesciamento di tavolini e il lancio di oggetti contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con l'uso di lacrimogeni.

Per gli scontri sono già stati identificati, perquisiti e denunciati una decina di giovani, tra minorenni e ragazzi da poco maggiorenni. Nel corso delle perquisizioni la polizia avrebbe sequestrato manganelli e bastoni. La Questura ha comunicato che gli accertamenti sono in corso e che gli agenti stanno esaminando i filmati disponibili per individuare eventuali altri responsabili.

La sindaca Laura Castelletti ha condannato gli episodi, esprimendo vicinanza ai poliziotti e ai lavoratori dei locali coinvolti. Castelletti ha definito inaccettabile il lancio di oggetti contro le forze dell'ordine e ha sottolineato la distinzione tra atti di violenza e il diritto di manifestare. "Non possiamo permettere che questa libertà venga compromessa da chi approfitta di una manifestazione per compiere atti di violenza. Allo stesso tempo non possiamo accettare che episodi come quello di oggi diventino la misura con cui giudicare ogni forma di protesta", ha detto la sindaca, ricordando che alla protesta avevano partecipato migliaia di persone, soprattutto giovani, per richiamare l'attenzione sul costo della vita e sulle difficoltà economiche di molte famiglie.

Fonte: Raccontiamo Brescia

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