Brescia · 18 Ottobre 2026

Furto di un furgone a Brescia: arrestati due presunti autori dopo la localizzazione dei cellulari

La fuga interrotta al centro commerciale di via Dalmazia; la conducente non aveva mai conseguito la patente

Furto di un furgone a Brescia: arrestati due presunti autori dopo la localizzazione dei cellulari
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La vicenda è cominciata con la segnalazione al 112 del furto di un furgone aziendale. Secondo la ricostruzione della Questura di Brescia, una 34enne avrebbe approfittato di un momento di distrazione per salire a bordo e allontanarsi insieme a un complice, in direzione di via Zara.

La centrale operativa ha allertato le pattuglie in servizio e, grazie al sistema di lettura delle targhe, gli agenti della Squadra Volante hanno individuato il veicolo nella zona del centro commerciale di via Dalmazia. Dal mezzo risultavano sottratte anche due tessere carburante e due telefoni cellulari.

La ricerca dei telefoni tramite un'applicazione ha indicato che i dispositivi si trovavano all'interno di uno dei negozi del centro commerciale. Agenti della Volante, coadiuvati dalla Squadra Mobile, hanno raggiunto il punto e identificato i due soggetti, rispettivamente di 34 e 43 anni.

La perquisizione ha permesso di recuperare la refurtiva: gli oggetti sottratti sono stati trovati indosso al 43enne e restituiti al proprietario al momento della denuncia. Addosso alla donna sono stati rinvenuti un taglierino e una carta prepagata risultata di provenienza furtiva; tutto il materiale è stato sequestrato.

Gli accertamenti in Questura hanno evidenziato che entrambi sono pregiudicati e senza fissa dimora. È emerso inoltre che la 34enne non aveva mai conseguito la patente, mentre il 43enne era in possesso di una carta d'identità con il microchip alterato, per la quale è scattata una denuncia per alterazione e falsità materiale.

Al termine degli accertamenti, i due sono stati arrestati con l'accusa di furto aggravato in concorso e messi a disposizione della Procura della Repubblica. Nei confronti del 43enne il questore Paolo Sartori ha inoltre emesso un avviso orale di pubblica sicurezza, misura che potrebbe essere seguita dalla proposta di sorveglianza speciale.

Fonte: Raccontiamo Brescia

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