Brescia · 17 Ottobre 2026

Inchiesta sui presunti furti di gioielli: la Procura chiede il carcere per due carabinieri e la compagna di uno di loro

I due militari, di 55 e 38 anni, e la donna sono indagati; il giudice si è riservato la decisione dopo gli interrogatori

Inchiesta sui presunti furti di gioielli: la Procura chiede il carcere per due carabinieri e la compagna di uno di loro
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

La Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere per due carabinieri in servizio nella zona del Benaco, rispettivamente di 55 e 38 anni, e per la compagna del militare più giovane, indagata per riciclaggio. La richiesta è stata avanzata dal pubblico ministero al termine degli interrogatori davanti al giudice, il quale si è riservato la decisione; il provvedimento potrebbe essere depositato nelle prossime ore, ma non si esclude che occorra attendere ancora qualche giorno per conoscerne l'esito.

I tre indagati hanno adottato strategie difensive differenti durante l'udienza. Il carabiniere più anziano, 55 anni, ha scelto di non rispondere alle domande del giudice. Il collega di 38 anni ha presentato una memoria difensiva nella quale, secondo quanto ricostruito da Bresciaoggi, avrebbe espresso anche delle scuse per le condotte contestate. Anche la compagna del militare più giovane ha mantenuto il silenzio; per lei è ipotizzato il reato di riciclaggio.

Sulla richiesta di custodia in carcere della Procura le difese hanno indicato una misura meno restrittiva: gli avvocati hanno chiesto gli arresti domiciliari. Il giudice dovrà valutare le posizioni individuali alla luce degli elementi emersi nelle indagini prima di pronunciarsi.

La vicenda è emersa dopo segnalazioni di alcuni colleghi dei due militari, che hanno riferito episodi ritenuti sospetti. Al centro degli accertamenti ci sono le presunte sottrazioni di monili: in una prima fase le vittime avrebbero ipotizzato di essere state avvicinate da persone che si spacciavano per appartenenti alle forze dell'ordine, mentre le indagini si sono poi concentrate sui due carabinieri in servizio nella zona del Benaco.

Le attività investigative sono state svolte dalla Compagnia di Desenzano, con il supporto del Nucleo investigativo del comando provinciale di Brescia. Gli investigatori hanno eseguito perquisizioni anche nelle abitazioni dei due indagati, che risultano sospesi dal servizio. Gli accertamenti proseguono per chiarire le circostanze dei presunti furti e il ruolo attribuito alla donna nell'ipotesi di riciclaggio.

Le accuse sono ancora da verificare nelle fasi successive del procedimento; per tutti gli indagati vige la presunzione di innocenza.

Fonte: Raccontiamo Brescia

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