Imprenditore di Gardone Valtrompia nel mirino dell'FBI: richiesta estradizione per presunto traffico di armi
Secondo la Procura di Brescia e l'FBI, il 28enne sarebbe coinvolto in esportazioni illecite verso Russia, Armenia e Kirghizistan; è già stata avanzata domanda di estradizione dagli Stati Uniti
Le indagini condotte dall'FBI e dalla Procura di Brescia riguardano un imprenditore di 28 anni originario di Gardone Valtrompia, già arrestato in Italia e al centro di un mandato d'arresto emesso dal tribunale distrettuale orientale di New York, per il quale è stata avanzata richiesta di estradizione dagli Stati Uniti, secondo quanto riportato dal Giornale di Brescia.
La famiglia del 28enne gestisce un'armeria, e la Procura di Brescia, anche sulla base di elementi acquisiti dall'FBI, sospetta che l'imprenditore abbia agito con complici sloveni e russi per acquistare armi e materiale bellico da aziende statunitensi e poi rivenderli in mercati nei quali la vendita di armi americane è vietata, in particolare in Russia, ma anche in Armenia e nel Kirghizistan.
Le autorità americane contesterebbero al giovane diversi reati, tra cui associazione a delinquere finalizzata alla violazione della normativa sulle esportazioni di armi, frodi telematiche, riciclaggio e export illecito di armi dagli Stati Uniti. Secondo la ricostruzione, l'export illecito riguarderebbe fucili, munizioni e componentistica militare.
L'imprenditore risulterebbe coinvolto in un duplice filone d'inchiesta che, sempre secondo la fonte, collegherebbe le attività a trafficanti d'armi di rilevanza internazionale. Le informazioni qui riportate si basano sul resoconto del Giornale di Brescia e sulle indagini citate; il soggetto resta da considerare sospettato e la presunzione di innocenza si applica fino a eventuali sentenze definitive.