Due fratelli trovati morti a Concesio: si indaga su un possibile avvelenamento da monossido
Raffaello e Gabriella Rambaldini, 76 e 67 anni, rinvenuti in avanzato stato di decomposizione nella loro abitazione di Via Matteotti; la Procura di Brescia ha disposto le autopsie.
Il ritrovamento è avvenuto in una villetta di Via Matteotti a Concesio dopo la segnalazione dei vicini, preoccupati perché non vedevano Raffaello e Gabriella Rambaldini da giorni. I Vigili del Fuoco, intervenuti con i Carabinieri, hanno forzato l’ingresso ed hanno trovato i due corpi in avanzato stato di decomposizione.
Secondo il medico presente sul posto, i decessi risalirebbero a diversi giorni, e non si esclude che possano essere intervenuti anche fino a tre settimane prima del ritrovamento. La casa è stata posta sotto sequestro e le salme sono a disposizione dell’autorità giudiziaria; la Procura di Brescia ha disposto l’esecuzione delle autopsie.
Gli specialisti della Sezione investigazioni scientifiche (Sis) dei carabinieri hanno raccolto i primi elementi utili alle indagini, coordinate dalla Procura e affidate ai carabinieri della compagnia di Gardone Valtrompia. In prossimità dei corpi è stato trovato uno scaldabagno: tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un’intossicazione da monossido di carbonio dovuta a un possibile malfunzionamento dell’apparecchio.
Raffaello e Gabriella Rambaldini avevano rispettivamente 76 e 67 anni. Originari di Collio Valtrompia, possedevano ancora una casa a Busana dove tornavano spesso; da tempo risiedevano a Concesio. Chi li conosce li ricorda come persone molto educate e riservate, con pochi rapporti di prossimità.