Brescia · 12 Ottobre 2026

Sequestrate 3,7 tonnellate di cocaina: operazione coordinata dalla Procura di Brescia

Gommone intercettato nell’Atlantico al largo della penisola iberica; un uomo è morto dopo lo scontro in mare, altri due sono stati arrestati

Sequestrate 3,7 tonnellate di cocaina: operazione coordinata dalla Procura di Brescia
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Un gommone oceanico intercettato nell’Atlantico, al largo della penisola iberica, trasportava 3,7 tonnellate di cocaina: il carico è stato sequestrato nell’operazione conclusa oggi, lunedì 12 ottobre, coordinata dalla Procura di Brescia.

Secondo quanto ricostruito, a bordo del mezzo — un “go-fast” progettato per muoversi ad alta velocità — viaggiavano tre uomini: due cittadini spagnoli e un uomo originario di Gibilterra. Le unità navali portoghesi sono intervenute per bloccare il gommone, ma i trafficanti avrebbero cercato di sottrarsi alla cattura accelerando.

Durante l’inseguimento le imbarcazioni si sono scontrate. Uno degli occupanti, di nazionalità spagnola, ha riportato ferite gravissime ed è stato trasferito d’urgenza a terra con un soccorso aereo; nonostante i tentativi di soccorso è poi deceduto. Gli altri due uomini sono stati arrestati.

La droga sequestrata è valutata circa 115 milioni di euro sul mercato all’ingrosso e, dopo i successivi passaggi di taglio e vendita al dettaglio, avrebbe potuto generare un giro d’affari stimato intorno ai 750 milioni di euro.

L’operazione porta la firma della Guardia di Finanza, in particolare del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Brescia, con il supporto del Servizio Centrale Investigazioni Criminalità Organizzata (Scico) e della componente Aeronavale. L’indagine è stata diretta dalla Procura di Brescia con il coordinamento della Procura nazionale antimafia e antiterrorismo.

In campo hanno operato anche le autorità portoghesi attraverso una squadra investigativa congiunta, con il supporto di Eurojust e di organismi internazionali impegnati nel contrasto al narcotraffico. Fondamentale è stato il contributo dei mezzi aerei del Gruppo esplorazione aeromarittima, impiegati all’estero per il controllo del mare e per mantenere il monitoraggio fino all’intervento delle unità della Policia Maritima.

La vicenda è collegata a un precedente intervento avvenuto lo scorso luglio nelle stesse acque atlantiche, quando erano state arrestate quattro persone e sequestrate 4,7 tonnellate di cocaina su un altro gommone. Sommate, le due operazioni hanno portato al sequestro di oltre otto tonnellate di stupefacente.

Il dossier ricostruisce anche il modus operandi: i cosiddetti go-fast, gommoni oceanici lunghi generalmente tra i 10 e i 16 metri e dotati di numerosi motori fuoribordo ad alta potenza, possono superare i 70 nodi. Il sistema del “drop off” prevede che navi madri lascino i carichi in mare, dove vengono poi recuperati da questi mezzi veloci per il trasporto verso le rotte di ingresso in Europa.

Fonte: Raccontiamo Brescia

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