Bassa bresciana: perquisite 15 persone indagate per due tentate rapine dopo incontri concordati online
Le perquisizioni eseguite l'8 ottobre su disposizione della Procura per i Minorenni; le indagini sono partite dalle denunce delle vittime
Nella mattinata dell'8 ottobre 2026 i militari della Compagnia di Verolanuova e del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia hanno eseguito quindici perquisizioni disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia. Le misure riguardano due tentate rapine aggravate in concorso avvenute nella Bassa bresciana alla fine di agosto.
Secondo la ricostruzione dei Carabinieri della Stazione di Gambara, le vittime avrebbero concordato tramite app e social network appuntamenti in una zona scarsamente illuminata della Bassa. Una volta giunte sul posto, sarebbero state accerchiate da un gruppo di giovani che, spingendole e minacciandole, avrebbero tentato di impossessarsi del loro denaro.
Una delle persone aggredite ha riportato lesioni personali giudicate guaribili in sette giorni ed è riuscita ad allontanarsi per chiedere aiuto. Le denunce delle vittime hanno avviato le indagini, che hanno incluso l'analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza e l'esame di soggetti già noti agli investigatori.
Dai filmati sono stati estratti fotogrammi che, secondo i Carabinieri, hanno permesso alle vittime di riconoscere fotograficamente i due giovani ritenuti responsabili del primo contatto e dell'adescamento online. L'identificazione degli altri presunti partecipanti sarebbe stata ricostruita incrociando le immagini delle telecamere con fotografie di soggetti attenzionati dagli investigatori.
Il decreto di perquisizione ha riguardato quindici ragazzi, tutti residenti nella Bassa tranne uno che attualmente vive in provincia di Alessandria ma all'epoca dei fatti dimorava nel Bresciano. Sono tutti indagati, a vario titolo, per le due tentate rapine aggravate; in uno degli episodi è contestato anche il reato di lesioni personali.
Contestualmente alle perquisizioni sono state notificate agli indagati e ai titolari della responsabilità genitoriale le relative informazioni di garanzia. Le indagini, coordinate dalla Procura per i Minorenni, proseguono per chiarire nel dettaglio il ruolo dei singoli giovani nei due episodi.