Brescia · 04 Ottobre 2026

Brescia, 27 espulsi dopo controlli: tra loro condanne per tentato omicidio, violenza sessuale e presunto reclutamento per la Siria

Operazioni coordinate dal questore Paolo Sartori: trasferimenti ai Cpr o accompagnamenti in aeroporto; ad altri 54 irregolari è stato notificato l’ordine di allontanamento

Brescia, 27 espulsi dopo controlli: tra loro condanne per tentato omicidio, violenza sessuale e presunto reclutamento per la Siria
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

Le attività di controllo del territorio disposte dal questore Paolo Sartori, svolte da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e polizie locali, hanno portato all’individuazione di 27 persone irregolari con precedenti penali, nei confronti delle quali l’Ufficio Immigrazione ha avviato provvedimenti di espulsione.

Per alcuni degli interessati è scattato l’accompagnamento immediato alla frontiera; altri sono stati trasferiti nei Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr) in attesa del rimpatrio verso il paese d’origine.

Tra i casi segnalati dalla Questura figura un 42enne indiano appena scarcerato dal carcere di Verziano: detenuto per il tentato omicidio dell’ex moglie, con precedenti per violenza sessuale commessa in carcere e una condanna per rissa, è stato accompagnato a Malpensa e imbarcato su un volo diretto in India.

Un 43enne indiano, che aveva appena terminato la pena in un istituto di Brescia e vanta condanne per lesioni personali, sequestro di persona, violazione di domicilio e rapina, nonché una denuncia per maltrattamenti in famiglia, è stato trasferito al Cpr di Gradisca d’Isonzo in attesa del rimpatrio, dopo che la Corte d’Appello di Milano ha confermato la sua pericolosità sociale.

La sezione Antiterrorismo della Digos ha seguito il caso di un tunisino di 55 anni, titolare di protezione internazionale e già pregiudicato: la Questura lo indica come vicino all’ideologia takfirista e come reclutatore e facilitatore di giovani intenzionati a raggiungere la Siria. Per lui è stato disposto il trattenimento al Cpr di Milano Corelli in vista dell’espulsione verso il Pakistan.

Tra gli espulsi c’è anche un 33enne marocchino arrestato dai Carabinieri a Desenzano per un tentato furto con effrazione; a suo carico risultavano precedenti per furti, rapina impropria, lesioni personali aggravate, porto illegale di armi, violazione di domicilio e una condanna per violenza sessuale aggravata. È stato trasferito al Cpr Brunelleschi di Torino.

Un altro cittadino marocchino, 32 anni, rintracciato in città dalla Polizia di Stato, risulta condannato per violenza sessuale e rapina aggravata, oltre a precedenti per furti, lesioni, spaccio, porto illegale di armi e resistenza a pubblico ufficiale; anche per lui è stato disposto il trattenimento al Cpr di Milano.

Tra i provvedimenti figurano poi due nigeriani di 32 anni: uno arrestato per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, l’altro arrestato dalla Polizia Locale di Brescia per detenzione ai fini di spaccio. Entrambi, dopo i provvedimenti dell’autorità giudiziaria e la verifica della posizione sul territorio, sono stati presi in carico dall’Ufficio Immigrazione per l’espulsione.

Altri casi comprendono un tunisino di 30 anni arrestato dalla Polizia Locale per rapina e resistenza a pubblico ufficiale, con precedenti per lesioni, furti, rissa e porto abusivo di armi, e un tunisino di 51 anni con una condanna per maltrattamenti e lesioni nei confronti della compagna, commessi anche alla presenza del figlio minore, oltre a precedenti per spaccio e ricettazione.

Tra gli espulsi è inoltre segnalato un marocchino di 42 anni, appena scarcerato: la Questura ricorda a suo carico condanne e precedenti per rapina aggravata, stalking, maltrattamenti in famiglia, violenza privata, furto aggravato e lesioni personali aggravate. Anche per lui è stato disposto il trasferimento al Cpr di Milano Corelli in attesa del rimpatrio.

I 27 provvedimenti riguardano persone individuate sia nel capoluogo sia in diversi comuni della provincia di Brescia; in alcuni casi l’espulsione è stata eseguita direttamente in aeroporto, mentre in altri si è proceduto al trasferimento nei Cpr in vista del successivo rimpatrio.

A questi si sommano 54 cittadini stranieri irregolari ma incensurati ai quali il questore ha notificato l’ordine di allontanamento dal territorio nazionale: hanno sette giorni per lasciare volontariamente l’Italia.

Parallelamente, la Questura ha effettuato verifiche sui permessi di soggiorno: dallo scorso giugno sono state individuate 309 posizioni di persone ritenute non più in possesso dei requisiti per rimanere regolarmente in Italia; per loro è scattata la revoca del permesso già rilasciato o il diniego nel caso di richieste ancora in corso.

Le forze dell’ordine riferiscono che le attività di identificazione e le misure adottate rientrano nei servizi straordinari di controllo del territorio disposti dall’Ufficio territoriale di pubblica sicurezza.

Fonte: Raccontiamo Brescia

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