Brescia · 03 Ottobre 2026

Adro, due serval sequestrati definitivamente trasferiti in struttura autorizzata

I felini, scoperti nell'estate 2024 dai Carabinieri Forestali di Concesio, erano rimasti in casa in attesa della decisione della Cassazione

Adro, due serval sequestrati definitivamente trasferiti in struttura autorizzata
Immagini realistiche prodotte fedelmente al contesto della notizia con Freia

I Carabinieri Forestali della stazione di Concesio avevano scoperto nell'estate del 2024, in un'abitazione di Adro (Franciacorta), la presenza di due serval — un maschio e una femmina — allevati come se fossero normali gatti.

Gli animali erano stati sequestrati e sono rimasti nella stessa abitazione in attesa dell'esito del procedimento giudiziario. A febbraio la Corte di Cassazione ha stabilito che per i due serval dovesse scattare la confisca.

Sabato 3 ottobre il provvedimento è stato eseguito: i due felini sono stati presi in consegna e trasferiti verso una struttura zoologica autorizzata dal Ministero dell'Ambiente, situata in provincia di Novara.

Il serval è un felino selvatico di medie dimensioni, diffuso soprattutto nell'Africa subsahariana, caratterizzato da un corpo slanciato, zampe lunghe e un mantello giallo-arancio maculato di nero.

Preferisce la solitudine e, allo stato brado, può occupare territori estesi — fino a circa 30 chilometri quadrati — vivendo soprattutto nella savana e spesso in prossimità di corsi d'acqua, dove caccia piccoli mammiferi e uccelli.

Le sue lunghe zampe gli permettono balzi notevoli, anche di diversi metri, principalmente per sorprendere le prede. Un animale quindi molto lontano dall'immagine del gatto da appartamento con cui erano stati cresciuti gli esemplari trovati ad Adro.

La detenzione privata di serval è vietata: la specie è considerata pericolosa per la salute e l'incolumità pubblica. Il serval è inoltre uno degli animali selvatici più ricercati nel mercato degli esotici, con esemplari che possono raggiungere il valore di 10mila euro. Per i due felini di Adro è ora previsto il soggiorno nella struttura specializzata, dove potranno essere custoditi secondo le esigenze della loro specie.

Fonte: Raccontiamo Brescia

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