A Polaveno l'ultimo saluto a Lavinia Boniotti, morta a quattro mesi
La cerimonia nella chiesa parrocchiale di San Giovanni; la salma sarà trasferita al tempio crematorio di Sant'Eufemia
Questa pomeriggio a Polaveno si sono svolti i funerali della piccola Lavinia Boniotti, la bimba di appena quattro mesi morta il 28 settembre scorso all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo.
La cerimonia è stata celebrata nella chiesa parrocchiale di San Giovanni. Al termine della messa il feretro è stato trasferito al tempio crematorio di Sant'Eufemia.
Nella serata di mercoledì, presso la Casa del commiato Maiolini di Rodengo Saiano, si è tenuta una veglia di preghiera a cui hanno partecipato decine di parenti e amici della famiglia.
Secondo quanto riferito, Lavinia si sarebbe sentita male in casa a causa di una febbre alta. Dopo un primo controllo dal pediatra, le sue condizioni hanno reso necessario il trasferimento in ospedale, prima a Brescia e poi al Papa Giovanni di Bergamo, dove è stata ricoverata d'urgenza. Per la bambina non c'è stato nulla da fare.
Attorno ai genitori, Giada e Michael, si è stretta l'intera comunità. Con la famiglia ci sono i nonni Daniela, Clara e Gianfranco, gli zii, i cugini e numerosi amici che hanno espresso la propria vicinanza.
Il padre, noto anche nell'ambiente sportivo locale, è impegnato da tempo nel calcio giovanile come allenatore dei bambini a San Giovanni ed è stato titolare, insieme al fratello, del bar Prince di Ome.
Nel necrologio diffuso dai familiari si legge: "Il nostro angioletto è volato in cielo". Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia, tra cui: "Un momento tragico, sono sconvolta. Così piccola e graziosa, mi dispiace tanto. Sentite condoglianze a tutti voi".