Faustino «Andrea» Lecchi è morto a Gardone Valtrompia: aveva scritto il suo necrologio
L'uomo si è spento lunedì 28 settembre; il testo autografo è stato diffuso tramite manifesti e onoranze funebri
Faustino Lecchi, per gli amici Andrea, è morto lunedì 28 settembre a Gardone Valtrompia. Prima del decesso ha scritto di suo pugno il necrologio che è stato quindi pubblicato su manifesti e gestito dalle onoranze funebri.
Nel testo autografo, rivolgendosi ai familiari e agli amici, ha scritto: "Dopo tanto tempo lontani, mi sono ricongiunto con la mia amata Stefy – si legge –. Abbraccio fortissimo il mio solo e unico nipote Derek e auguro a lui il meglio della vita. A mia figlia Helga con Cristian dico: ti voglio bene, sempre al mio fianco ogni giorno. Ringrazio i miei due fratelli, Letizia e Cesare con Luigina, a cui sono molto legato, per avermi sostenuto e supportato. Saluto con affetto amici e conoscenti".
Nel necrologio compare anche un invito alla festa della memoria: "Brindate alla mia salute: io ho vissuto sempre come volevo, ora sono libero di volare in tutti quei luoghi mai visti". Sono poi presenti ringraziamenti e altre parole rivolte ai cari: "Non permettere mai a niente e nessuno di fermarti, cammina a testa alta. Per quanto lungo possa essere un viaggio, se credi sia quello giusto, intraprendilo".
La camera ardente è stata allestita fino al 30 settembre presso la Casa funeraria L'Altrariva di Gardone Valtrompia. Come da disposizioni, Faustino Lecchi è stato successivamente cremato.
Sono giunti numerosi messaggi di cordoglio da parte di amici e conoscenti. Tra le testimonianze riportate: "Riuscivi sempre a strapparmi un sorriso e a tirarmi su il morale, ogni volta che ci incontravamo. Mi mancherà un sacco parlare con te" e "Mi mancheranno le nostre chiacchierate per le scale, le battute scherzose, la scia di profumi che lasciavi quando andavi a ballare. Buon viaggio, vola sereno".