Udienza preliminare a Brescia per il caso di sequestro e tortura: imputati Venturelli e Scarano
La Procura contesta sequestro, tortura e in un capo d'imputazione violenza sessuale; la difesa chiede il rito abbreviato
Nella giornata di martedì si è aperta l'udienza preliminare a carico di Matteo Venturelli e Massimiliano Scarano, accusati dalla Procura di Brescia di sequestro di persona e tortura in relazione a fatti avvenuti tra il 9 e l'11 settembre di un anno fa.
La vittima, una donna di 47 anni che esercitava come escort, secondo la ricostruzione degli inquirenti sarebbe stata trattenuta per due giorni in una abitazione di Soprazocco, picchiata, minacciata e costretta ad assumere droga, quindi abbandonata priva di sensi con mani e piedi legati in un campo a Polpenazze.
Sul banco degli imputati figurano Matteo Venturelli, imprenditore di 43 anni residente a Gavardo e indicato come presunto autore principale delle violenze, e Massimiliano Scarano, 31 anni, anch'egli residente a Gavardo e originario di Manerbio. A Venturelli viene inoltre contestata la violenza sessuale. Gli inquirenti hanno nel mirino anche una terza persona, un 43enne di Lumezzane, indagato esclusivamente per presunto spaccio di droga.
Le indagini dei carabinieri erano partite dopo il ritrovamento della donna; sia Venturelli sia Scarano erano stati arrestati. Attualmente Venturelli si trova ai domiciliari e, nei mesi recenti, ha seguito un percorso di disintossicazione.
La difesa ha richiesto e ottenuto che il processo sia celebrato con il rito abbreviato, che comporta lo sconto di un terzo della pena. La prima udienza è stata fissata per il prossimo 19 gennaio.
I legali di Venturelli ribadiscono la versione dell'indagato: sostiene che non ci siano state violenze né tortura, ma un consumo di droga condiviso con la donna, e che un'aggressione sarebbe avvenuta solo dopo un presunto tentativo di furto da parte della vittima.
Restano contestazioni formulate dalla Procura; valgono la presunzione di innocenza per gli imputati e l'esito del processo sarà definito in sede giudiziaria.