A Brescia processo per presunte violenze su una figlia minorenne: imputato un 46enne
Udienza preliminare per un uomo di nazionalità bengalese accusato di violenza sessuale aggravata; la difesa ha chiesto il rito abbreviato
Si è svolta in tribunale a Brescia l'udienza preliminare del procedimento che vede imputato un uomo di 46 anni, di nazionalità bengalese, accusato di violenza sessuale aggravata. L'indagine è partita dopo la denuncia dei medici che hanno segnalato l'accesso della ragazza al pronto soccorso.
Secondo l'accusa, le presunte violenze sarebbero andate avanti per anni e la vittima, all'epoca quindicenne, sarebbe rimasta incinta. La madre si sarebbe accorta della situazione quando accompagnò la figlia al pronto soccorso a causa di forti dolori addominali; gli accertamenti avrebbero confermato la gravidanza.
I test del Dna avrebbero poi confermato la paternità del nascituro. L'uomo fu arrestato pochi giorni dopo l'accesso in ospedale, su segnalazione dei medici, dalla Squadra Mobile della Questura; è detenuto nel carcere di Cremona dal febbraio scorso.
La difesa ha chiesto il rito abbreviato, che prevede lo sconto di un terzo della pena, presentando anche una proposta di risarcimento per la presunta vittima. Si tratta di accuse che saranno valutate nel corso del processo; restano operative la presunzione di innocenza e le misure a tutela della minore.