Collana strappata in centro a Brescia: due tunisini bloccati dopo l'inseguimento
La vittima ha chiamato il 112 e ha inseguito i presunti rapinatori fino alla scalinata tra via Porta Pile e via Silvio Pellico
La vicenda è iniziata con la telefonata della vittima al 112, che ha segnalato di essere stata rapinata di una collana d'oro nel centro cittadino e ha cominciato a seguire i sospetti mentre questi si allontanavano verso via Porta Pile.
La Centrale Operativa ha diramato l’allarme alle pattuglie; gli agenti della Squadra Volante della Questura e del Commissariato Carmine hanno intercettato i due giovani mentre salivano di corsa la scalinata che collega via Porta Pile a via Silvio Pellico, inseguiti dalla stessa vittima.
È quindi scattato un inseguimento coordinato, con agenti in auto e a piedi che hanno chiuso le possibili vie di fuga e bloccato i due. Uno dei giovani era in possesso di una riproduzione di pistola semiautomatica; l'altro ha tentato di disfarsi della collana gettandola a terra, ma il gioiello è stato subito individuato e recuperato dagli agenti.
La persona rapinata ha riconosciuto i due e ha confermato che la collana recuperata era la sua; il prezioso è stato restituito al termine della denuncia. Secondo la ricostruzione fornita dalla vittima, uno dei due lo avrebbe distratto e poi colpito con un pugno al petto prima di strappargli la collana.
I due, entrambi tunisini e già noti alle forze dell'ordine, sono stati accompagnati in Questura per accertamenti. Al termine degli atti di polizia giudiziaria il 20enne, già sottoposto all'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria dopo un precedente arresto, è stato arrestato come presunto autore materiale della rapina. Il 21enne è stato denunciato alla Procura della Repubblica in qualità di presunto complice.
Sul piano amministrativo il questore di Brescia, Paolo Sartori, ha disposto nei confronti di entrambi l'avviso orale, misura di prevenzione personale prevista dalla normativa. È stata inoltre disposta la revoca dei permessi di soggiorno, con l'obiettivo di procedere successivamente all'espulsione dall'Italia una volta che i due avranno terminato di scontare i loro debiti con la giustizia.