Brescia · 29 Settembre 2026

Sequestrati oltre 7.000 m² di tessuti contraffatti: indagine su produzione e vendita di borse nel Bresciano

La Guardia di Finanza di Cremona ricostruisce vendite dal 2019 al 2025 per oltre 138.000 euro; profilo Instagram oscurato dal Gip di Brescia

La Guardia di Finanza di Cremona, nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Procura di Brescia, ha accertato la produzione e la vendita di oltre mille borse e accessori realizzati con tessuti che riproducevano marchi di note maison.

L'attività investigativa è iniziata dopo un incontro nel ottobre 2024 con la donna, presente al Vanitas Market di Cremona, dove vendeva borse, pochette e cerchietti realizzati a mano utilizzando materiali con riferimenti a marchi quali Louis Vuitton, Gucci, Fendi, Christian Dior, Dolce & Gabbana e Versace.

A seguito di perquisizioni nella sua abitazione nel Bresciano sono stati sequestrati gli strumenti per confezionare gli accessori, inclusa una macchina da cucire, più di 120 prodotti già pronti e numerosi tessuti contraffatti. Secondo gli investigatori, la vendita avveniva sia nei mercatini sia tramite un profilo Instagram dedicato, che aveva raggiunto circa 4.200 follower; gli ordini venivano raccolti online e i pagamenti effettuati con bonifico, Postepay o PayPal.

L'attività commerciale, sempre secondo gli accertamenti, si sarebbe svolta dal marzo 2019 all'aprile 2025, con oltre mille articoli venduti e un giro d'affari complessivo stimato in oltre 138.000 euro. Le spedizioni non si sarebbero limitate al territorio bresciano ma avrebbero interessato varie zone d'Italia e paesi esteri, in particolare Svizzera, Austria e Germania.

Nonostante un primo sequestro, gli investigatori ritengono che le vendite siano proseguite; per questo il Gip del Tribunale di Brescia ha disposto il sequestro e l'oscuramento del profilo Instagram utilizzato per le vendite.

Le verifiche si sono estese alla filiera di approvvigionamento: le perquisizioni hanno portato al sequestro complessivo di oltre 7.000 metri quadrati di tessuti con marchi contraffatti o di illecita provenienza, quantità che la Guardia di Finanza ha stimato sufficiente per realizzare più di 10.000 shopper, borse e pochette o per ricoprire oltre il 98% della superficie di un campo da calcio regolamentare.

L'inchiesta ha inoltre coinvolto posizioni di altre persone e società in diverse province. Al termine delle indagini la Procura di Brescia ha chiesto il rinvio a giudizio per tre persone e per una società in nome collettivo; le contestazioni, a vario titolo, comprendono contraffazione, ricettazione, autoriciclaggio e illeciti amministrativi a carico della società.

Tutti gli elementi riportati si basano sulle risultanze investigative e sulle misure disposte dalle autorità; la competenza e le contestazioni sono al vaglio dell'autorità giudiziaria.

Fonte: Raccontiamo Brescia

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