Focolaio in Valtrompia: un lotto di pomodori ritirato dal mercato indicato come possibile fonte
Circa 120 casi dal 13 settembre; il centro cottura di Inzino è chiuso dal 15 settembre e le indagini di Ats e Procura sono in corso
Sono circa 120 i casi, tra bambini e adulti, registrati dal 13 settembre in diversi comuni della Valtrompia e collegati a un focolaio di tossinfezione da Salmonella, con alcuni ricoveri e preoccupazione tra le famiglie.
Il 28 settembre, nel corso del consiglio comunale di Gardone Val Trompia, il sindaco Giuliano Brunori ha letto una comunicazione protocollata inviata al Comune dall'azienda che gestisce il servizio mensa e il centro cottura di Inzino, il quale è chiuso dal 15 settembre. Nel frattempo la preparazione dei pasti è stata trasferita a Montichiari.
Nella nota l'azienda riferisce che il Ministero della Salute, il 23 settembre, ha disposto il ritiro dal mercato di un lotto di pomodori ciliegino per la presenza di Salmonella. Il prodotto è confezionato dalla ditta G&V Ortaggi, con sede a Gela (Caltanissetta), commercializzato in confezioni da circa 6,5 chilogrammi; il lotto segnalato è il numero 210, senza data di scadenza.
Le verifiche sulla rintracciabilità avrebbero accertato la presenza dello stesso lotto nel centro cottura di Inzino. L'azienda ha precisato che il prodotto era stato sottoposto alle procedure di lavaggio e sanificazione previste prima dell'utilizzo, e ha segnalato il riscontro oggettivo del ritiro ministeriale.
Il sindaco Brunori ha commentato che "non erano i pomodorini che non sono stati lavati bene" e ha aggiunto che "molto probabilmente i pomodori sono stati irrigati con acqua inquinata, portando il batterio nella polpa". Si tratta di ipotesi che dovranno essere confermate dalle analisi.
Ats Brescia e la Procura di Brescia stanno svolgendo accertamenti: è in corso il tracciamento dei ceppi di Salmonella riscontrati nei pazienti tramite analisi sui campioni biologici per verificare se le infezioni siano riconducibili allo stesso ceppo e dunque a una fonte comune. Se gli esami confermassero la correlazione, il lotto ritirato potrebbe essere indicato come possibile origine del focolaio.
L'inchiesta della Procura rimane aperta. Nel frattempo il centro cottura di Inzino resta chiuso e il servizio mensa continua con la preparazione dei pasti a Montichiari.