Fermato al confine il presunto autore del tentato omicidio a Gardone Val Trompia
La vittima, un 29enne tunisino, fu ricoverata al Civile per una grave ferita al collo; il fermo è stato eseguito dopo indagini dei carabinieri.
La Procura di Brescia ha disposto il fermo di indiziato di delitto dopo le indagini svolte dai carabinieri del Nucleo Radiomobile di Gardone. È stato fermato al confine tra Italia e Francia un cittadino marocchino, classe 1998, con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, ritenuto il presunto autore del tentato omicidio avvenuto la notte del 6 settembre a Gardone Val Trompia.
I militari erano intervenuti dopo una segnalazione al 112 e, al loro arrivo, avevano trovato un 29enne di nazionalità tunisina sanguinante, con una profonda ferita al collo. Le sue condizioni avevano reso necessario il trasferimento d'urgenza al Pronto Soccorso dell'ospedale Civile, dove i medici hanno fermato l'emorragia con un intervento e riscontrato anche una lesione alla giugulare.
Secondo la ricostruzione investigativa, il presunto aggressore si sarebbe recato nell'abitazione della vittima dove era presente anche un gruppo di altri cittadini nordafricani. Una lite sarebbe degenerata in una colluttazione a calci e pugni e, durante lo scontro, il 29enne sarebbe stato colpito al collo con frammenti di una bottiglia, provocando la copiosa emorragia.
Subito dopo l'aggressione il presunto responsabile sarebbe salito su un'auto con il passaggio di un conoscente che, secondo gli accertamenti, non avrebbe saputo quanto era appena accaduto. I carabinieri hanno rintracciato il veicolo; il conducente ha dichiarato di aver trasportato il giovane, descritto come sporco di sangue. L'uomo poi si sarebbe allontanato a piedi facendo perdere le proprie tracce.
Le indagini hanno raccolto le dichiarazioni dei testimoni presenti, il sopralluogo sulla scena e le immagini degli impianti di videosorveglianza. Questi elementi hanno permesso ai carabinieri di identificare il cittadino marocchino, poi fermato dalla polizia di frontiera mentre, secondo gli investigatori, stava cercando di lasciare il territorio nazionale.
Il fermo è stato eseguito al termine degli accertamenti coordinati dalla Procura di Brescia. L'indagine resta aperta e il soggetto è ritenuto presunto responsabile fino a eventuali sviluppi giudiziari.