Due alpinisti bresciani soccorsi sul Monte Baffelan dopo una caduta
Per la nebbia impossibile l'intervento aereo: i tecnici del Soccorso alpino li hanno calati a braccia e il ferito si è poi recato all'ospedale di Valdagno
Ore di apprensione nel pomeriggio di sabato 12 settembre per due giovani alpinisti bresciani, di 25 e 28 anni, soccorsi sulle montagne vicentine lungo la parete del Monte Baffelan a circa 1.600 metri di quota.
L'incidente è avvenuto attorno alle 13.30 durante il terzo tiro di corda, nel punto in cui la Via Vicenza si incrocia con la Via Verona: il venticinquenne, primo di cordata, ha perso l'appoggio ed è precipitato per una decina di metri dopo il cedimento di un chiodo di protezione che si è staccato dalla roccia.
La caduta ha causato un forte impatto contro la parete appena sotto la sosta; il giovane ha riportato una ferita sopra l'occhio e un trauma alla mano. Dopo un iniziale momento di smarrimento è riuscito a risalire fino alla postazione dove il compagno ventottenne lo teneva in sicurezza.
La fitta nebbia ha azzerato la visibilità e reso vano ogni tentativo di intervento aereo. Per questo motivo i tecnici del Soccorso alpino di Schio e della stazione di Recoaro-Valdagno si sono inerpicati a piedi fino alla cordata e hanno dovuto calare i due alpinisti a braccia per una distanza di circa cento metri, trasformando la discesa impossibile nella sola via di salvezza.
Nella fase finale del recupero il ferito è stato protetto da una corda corta lungo i passaggi esposti del Boale del Baffelan e, una volta rientrati a valle, d'accordo con la centrale del Suem, il venticinquenne si è recato autonomamente all'ospedale di Valdagno per le cure del caso.