Brescia · 14 Agosto 2026

Arrestato a Brescia un 19enne tunisino dopo una colluttazione in Questura

Durante un controllo in via dei Mille il giovane, irregolare e senza fissa dimora, avrebbe tentato la fuga e aggredito un agente, secondo la Questura; disposto ordine di allontanamento dal Questore Paolo Sartori.

Arrestato a Brescia un 19enne tunisino dopo una colluttazione in Questura

Il fermo è avvenuto durante un normale servizio di controllo in via dei Mille, dove gli agenti del Nucleo Servizi della Questura di Brescia avevano notato un gruppo di ragazzi ritenuto sospetto. Alla richiesta di esibire i documenti, il 19enne ha detto di non averli e avrebbe fornito le proprie generalità verbalmente.

Per verificare l'identità, gli agenti lo hanno accompagnato in Questura. Secondo la ricostruzione della polizia, a quel punto il giovane sarebbe andato in forte stato di agitazione, avrebbe tentato più volte di fuggire e, durante la colluttazione, avrebbe afferrato un poliziotto per il braccio facendolo cadere a terra. Gli operatori lo hanno poi immobilizzato e portato agli accertamenti di rito.

Le verifiche nelle banche dati del Ministero dell'Interno avrebbero rivelato che le generalità fornite erano false e che il ragazzo era noto alle forze dell'ordine con numerosi alias. La Questura segnala, tra gli episodi a suo carico, anche un precedente furto con strappo in viale della Stazione.

Secondo la Questura, il 19enne, irregolare e senza fissa dimora, ha precedenti penali e di polizia con condanne per reati contro il patrimonio e la persona, porto illegale di armi, danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Al termine degli accertamenti è stato arrestato con le accuse di oltraggio, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, false generalità e soggiorno illegale sul territorio nazionale e posto a disposizione della Procura della Repubblica.

Il Questore Paolo Sartori ha inoltre emesso nei confronti del giovane un ordine di allontanamento dall'Italia, in vista dell'espulsione, sempre secondo quanto riferito dalla Questura.

Fonte: BresciaToday

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