Daspo urbano per sei coinvolti nella rissa fuori dalla fermata San Faustino
Il Questore Paolo Sartori ha disposto divieti di accesso della durata di un anno; fra i destinatari cinque maggiorenni e un minorenne
Il Questore Paolo Sartori ha disposto Daspo urbani della durata di un anno nei confronti di sei persone coinvolte in una rissa scoppiata nei pressi della fermata della metropolitana San Faustino a Brescia.
Il provvedimento è stato adottato al termine degli accertamenti svolti dalla Divisione Anticrimine della Polizia di Stato e dalla Polfer di Brescia. Le violazioni erano state inizialmente rilevate dagli agenti del Commissariato Carmine che avevano denunciato i partecipanti alla lite.
I destinatari dei divieti sono sei persone: cinque maggiorenni e un minorenne. Tra gli adulti figurano un 23enne di origine egiziana già noto alle forze dell'ordine, tre cittadini filippini di 33, 25 e 21 anni indicati come incensurati, e un 23enne bresciano con precedenti. Il sesto provvedimento riguarda un minorenne di origine egiziana.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i sei appartenevano a due gruppi contrapposti e furono coinvolti nella violenta lite che gli agenti riuscirono a sedare con un tempestivo intervento.
Il Daspo urbano vieta ai destinatari, per la durata di un anno, l'accesso alle stazioni della metropolitana — comprese le aree interne ed esterne di pertinenza e le zone entro 100 metri dai varchi di accesso ai binari, dagli ascensori e dalle scale che conducono ai convogli — nonché alle aree interne della stazione ferroviaria, al piazzale antistante e a via Sostegno.
Il provvedimento amministrativo si aggiunge alle conseguenze giudiziarie: i sei erano già stati denunciati alla Procura della Repubblica in relazione alla rissa.